Sisma 2016, l’Inps proroga le esenzioni contributive per le imprese
L’Inps conferma per il 2026 l’esenzione dai contributi previdenziali e assistenziali per le imprese delle aree colpite dal sisma del 2016.
Inps, proroga agevolazioni contributive per le zone colpite dal sisma del 2016
L’Inps comunica che per l’anno 2026 è confermata la possibilità di usufruire delle agevolazioni contributive per la zona franca urbana del sisma del Centro Italia. La misura prevede lo stop ai contributi previdenziali e assistenziali a favore dei datori di lavoro dei comuni colpiti dal terremoto del 2016, al fine di sostenere le imprese e favorire la ripresa economica dei territori interessati.
Liris (FDI): un segnale concreto di vicinanza alle imprese
“Lo stop ai contributi previdenziali e assistenziali per il 2026 a favore dei datori di lavoro dei comuni colpiti dal sisma del 2016 è una misura importante e concreta, che va nella direzione giusta: sostenere chi lavora, investe e continua a credere nei territori feriti dal terremoto, a partire dall’Abruzzo”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris, commentando la comunicazione dell’INPS sulla proroga, per l’anno 2026, delle agevolazioni contributive previste per la zona franca urbana del sisma del Centro Italia.
“Parliamo di un provvedimento che alleggerisce il costo del lavoro e offre respiro alle imprese e ai datori di lavoro delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016 – prosegue Liris –. È la dimostrazione che lo Stato non abbandona questi territori una volta superata la fase emergenziale, ma continua a garantire strumenti di accompagnamento economico e sociale lungo tutto il percorso della ricostruzione”.
“Per l’Abruzzo, e in particolare per le aree interne, questa proroga rappresenta un sostegno fondamentale alla tenuta del tessuto produttivo e occupazionale – conclude il senatore –. È su questa linea che dobbiamo continuare a lavorare: meno burocrazia, più misure strutturali, più attenzione a chi ogni giorno tiene vivi i nostri territori”.
Il commento di Biondi, presidente ANCI Abruzzo
«La proroga per il 2026 dell’esonero dai contributi previdenziali e assistenziali per i datori di lavoro dei territori colpiti dal sisma del 2016 rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le comunità dell’Appennino centrale».
Lo dichiara Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila e presidente di ANCI Abruzzo, commentando la comunicazione dell’INPS sulla proroga delle agevolazioni contributive per le imprese ricadenti nella Zona franca urbana del sisma 2016.
«Si tratta – aggiunge Biondi – di una misura che va nella direzione giusta, perché sostiene il tessuto produttivo e l’occupazione in territori che, a distanza di anni dagli eventi sismici, continuano a fare i conti con fragilità strutturali e con le difficoltà legate alla ricostruzione e allo spopolamento. Il lavoro e l’impresa restano leve fondamentali per garantire futuro e stabilità alle nostre comunità».
«Come ANCI Abruzzo – prosegue – esprimiamo apprezzamento per l’attenzione dimostrata dal Governo Meloni, che con questa proroga conferma una linea di continuità nel sostegno ai territori colpiti dal sisma, riconoscendo la necessità di politiche differenziate e strumenti dedicati per accompagnare la ripresa economica e sociale dell’Appennino».
«Continueremo a lavorare, in raccordo con il Governo e con le istituzioni nazionali, affinché queste misure siano accompagnate da ulteriori interventi capaci di rafforzare la competitività delle imprese e la tenuta demografica dei nostri comuni», conclude Biondi.
Le parole dell’assessore regionale Roberto Santangelo
L’assessore regionale alle Politiche sociali, Roberto Santangelo, commenta favorevolmente lo sto ai contributi 2026 per i datori di lavoro colpiti dal sisma del 2016: “La proroga per il 2026 dell’esonero dai contributi previdenziali e assistenziali per i datori di lavoro dei territori colpiti dal sisma del 2016, comunicata dall’Inps, rappresenta un segnale concreto di attenzione e responsabilità collettiva. In un’area che da anni affronta le conseguenze economiche e sociali del terremoto, questa misura contribuisce a rafforzare la coesione sociale, sostenendo il tessuto produttivo locale e tutelando l’occupazione. Interventi come questo non sono solo strumenti economici, ma atti di solidarietà istituzionale che aiutano le comunità di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a rimanere unite, resilienti e orientate alla ricostruzione, non solo materiale ma anche sociale”.





