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Insulti omofobi sui social, nuova condanna per un’antropologa abruzzese

Diffamazione aggravata e recidiva, multa e risarcimento per insulti omofobi sui social per una storica e antropologa abruzzese

Nuova condanna per un’antropologa abruzzese accusata di diffamazione aggravata e insulti omofobi sui social ai danni del suo vicino di casa: multa di 3.000 euro e risarcimento alla vittima.

Nuova condanna per diffamazione per un’antropologa e storica abruzzese di 82 anni, docente di scuola e universitaria in pensione, autrice di libri, collaboratrice di riviste e membro di associazioni, la quale, nonostante sentenze analoghe, ha continuato a scrivere sui social frasi offensive nei confronti di un 39enne di Spoltore (Pescara) suo vicino di casa, alludendo anche al suo orientamento sessuale. La sentenza, pronunciata dal giudice Teresa Roberta De Lutiis, arriva dopo che la donna si era opposta al decreto penale di condanna del luglio 2025.

All’antropologa, condannata per diffamazione aggravata e reato continuato, viene contestata anche la recidiva reiterata infraquinquennale. Le espressioni utilizzate, scrive il giudice, “lungi dal rientrare nel diritto di critica, costituiscono gravi aggressioni alla dignità personale e alle caratteristiche identitarie della persona offesa, aggravate dall’utilizzo di un mezzo di diffusione potenzialmente illimitato”. Le frasi in questione, scritte sui social, rappresentano “una aggressione gratuita alla dignità e al decoro della persona offesa, la denigrazione dell’identità personale e dell’orientamento sessuale e rappresentazione” della vittima come “oggetto moralmente riprovevole, incapace e privo di valore”. La recidiva, si legge ancora, “è integrata e manifesta una persistenza criminosa e l’assenza di resipiscenza”. l’82enne è stata condannata ad una multa di 3.000 euro, a un risarcimento alla vittima di 2.500 euro per danno morale e al risarcimento delle spese legali. La condanna, tra l’altro, arriva a pochi mesi da una denuncia per stalking che il giovane ha presentato dopo essere stato oggetto di insulti omofobi mentre era sotto casa.