Ricostruzione chiese in ritardo, sindaci pronti a sostenere gli uffici speciali
Cratere 2009, a rilento la ricostruzione del patrimonio ecclesiastico: tavolo in Prefettura.
Tavolo sulla ricostruzione del patrimonio ecclesiastico nei Comuni del cratere sismico 2009, confronto in Prefettura. Sindaci disponibili a inviare personale a supporto degli uffici speciali per velocizzare le procedure.
Biondi: “Comuni devono tornare ad essere centrali nella ricostruzione pubblica”.
Il Prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano ha presieduto stamane una riunione del Tavolo sulla ricostruzione degli edifici ecclesiastici, patrimonio artistico e storico dei territori ricadenti nel cratere del terremoto 2009 per un esame congiunto sullo stato di attuazione degli interventi. Hanno partecipato all’incontro il Consigliere Mario Fiorentino, Coordinatore della Struttura di Missione, il rappresentante del Dipartimento Casa Italia, Arch. Filomena Papa, il rappresentante del Provveditorato Interregionale per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, il dr. Massimo Sericola della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del cratere; il Titolare dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione della città dell’Aquila; il referente dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere; l’Arcivescovo dell’Aquila Mons. Antonio D’Angelo; il Vescovo di Sulmona Mons. Michele Fusco per la Curia di Sulmona-Valva, i rappresentanti della Curia di Avezzano, i Sindaci dei Comuni dell’Aquila, Acciano, Capestrano, Caporciano, Castel del Monte, Collarmele, Fagnano Alto, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Navelli, Prata d’Ansidonia, Rocca di Mezzo, San Demetrio né Vestini, San Pio delle Camere, S. Eusanio Forconese, Secinaro, Tione degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo.
“I Comuni devono tornare a essere centrali nei processi di ricostruzione pubblica, soprattutto nel caso delle chiese. E non solo per il valore monumentale e per la quantità di edifici compromessi ancora presenti sul territorio, ma soprattutto per il valore identitario e sociale che rappresentano per le comunità locali”. È questo il messaggio chiave del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, intervenuto stamani alla riunione del tavolo prefettizio dedicato proprio alle chiese del cratere 2009. “Assoggettare le chiese alla ricostruzione pubblica è stata una scelta sbagliata – ha precisato ancora il sindaco – Infatti, l’affidamento a soggetti terzi non ha prodotto i risultati attesi. Oggi esistono le condizioni per restituire centralità ai Comuni, in stretta sinergia con gli Uffici speciali per la ricostruzione, per superare le inefficienze e accelerare concretamente gli interventi, come peraltro sta avvenendo già all’Aquila. A partire dalla riacquisizione degli interventi sul Teatro comunale, sul San Filippo, sulla Giovanni XXIII, sul complesso di Santa Teresa”. “Negli anni è cambiato profondamente il quadro normativo e organizzativo – ha spiegato ancora il primo cittadino abruzzese – Gli Uffici speciali sono diventati strutture solide, gli enti locali sono stati rafforzati, sono intervenute stabilizzazioni di personale, innesti di competenze, strumenti straordinari legati anche al Pnrr”. “Non si tratta di attribuire responsabilità, ma di guardare ai risultati. Le recenti modifiche normative che consentono di individuare soggetti attuatori diversi rappresentano un’opportunità che va colta per superare un impianto che non ha funzionato”. “Quando abbiamo ripreso in mano i procedimenti – penso alle scuole, agli edifici pubblici, a molti interventi sulle frazioni – non solo abbiamo riattivato le procedure, ma siamo andati in gara, abbiamo superato i nodi tecnici e finanziari, ottenuto le autorizzazioni e oggi siamo in fase avanzata o di completamento dei lavori. È la dimostrazione che un altro modello è possibile”. Nel ringraziare il prefetto dell’Aquila per aver accolto la richiesta di convocazione del tavolo, il sindaco ha sottolineato l’importanza del ruolo della Prefettura nel rapporto con le amministrazioni centrali. “Con i colleghi sindaci, abbiamo chiesto al prefetto di essere alleato e riferimento forte: il tavolo prefettizio rappresenta il primo passo di un percorso strutturato che punta a ridefinire assetti, competenze e priorità, con l’obiettivo di sbloccare interventi fermi da anni”, conclude Biondi che ha ricordato come nessuno degli edifici pubblici la cui ricostruzione fu affidata a un ente statale, è stata portata a conclusione, dal 2009.
“Desidero innanzitutto ringraziare il Prefetto dell’Aquila, dott. Vito Cusumano, – ha dichiarato il Consigliere Mario Fiorentino – per aver promosso questo momento di confronto, che rappresenta un segnale di attenzione e di responsabilità condivisa su un tema cruciale per le comunità del cratere 2009 quale è l’accelerazione della ricostruzione del patrimonio ecclesiastico. È emersa con chiarezza la necessità per tutti gli attori coinvolti di procedere, ognuno nel proprio ruolo, nella stessa direzione, rafforzando la collaborazione istituzionale e superando frammentazioni che nel tempo hanno rallentato i processi. L’obiettivo è imprimere un cambio di passo, anche attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il quale saranno affidate alla Struttura le funzioni di coordinamento e monitoraggio delle azioni necessarie all’accelerazione degli interventi, oltre a un maggiore coinvolgimento degli uffici speciali per la ricostruzione e delle amministrazioni locali interessate”.
In apertura dei lavori, come riferito dal Coordinatore della Struttura di Missione, è stato preso atto del notevole ritardo nel completamento delle lavorazioni programmate. A tal riguardo, il Prefetto ha evidenziato che la finalità dell’odierno incontro – convocato anche per corrispondere alle richieste degli Amministratori Locali, tra cui il Sindaco del Comune capoluogo – è quella di imprimere un ulteriore impulso al processo di recupero del patrimonio ecclesiastico, individuando ogni utile soluzione in grado di incidere sull’azione amministrativa avviata, sottesa alla celere fruizione dei beni ecclesiastici da parte delle comunità, in considerazione della loro elevata valenza sociale e aggregativa. Quanto sopra è stato confermato dagli articolati interventi dei Sindaci intervenuti che – dopo aver illustrato le priorità avvertite dai cittadini nei rispettivi territori nell’ambito delle parrocchie – hanno parimenti invocato il superamento delle difficoltà tecniche e procedimentali, tra cui quelle connesse all’esigua disponibilità delle necessarie figure professionali preposte alla realizzazione dei progetti e, in particolare, dei R.U.P, manifestando in proposito la disponibilità a supportare gli Uffici speciali per la ricostruzione con proprie risorse.
Gli amministratori locali hanno inoltre segnalato la problematica delle opere provvisionali dei cantieri esistenti, per le opportune verifiche di messa in sicurezza. In conclusione, dei lavori, è stata condivisa l’opportunità di promuovere la conclusione di un accordo tra Pubbliche Amministrazioni, ai sensi della normativa vigente in materia, per la risoluzione delle criticità emerse.







