Palazzo bombardato via Fonte Preturo, a febbraio parte la demolizione
Dopo 16 anni di abbandono, a febbraio partirà la demolizione del Palazzo bombardato di Fonte Preturo, affacciato su via XX Settembre.
A febbraio parte la demolizione del Palazzo bombardato di via Fonte Preturo. Dopo sedici anni di abbandono, l’edificio lesionato dal sisma del 6 aprile si prepara a essere demolito.
Dopo sedici anni di abbandono, si avvia verso la conclusione una delle ferite più visibili lasciate dal sisma del 6 aprile nel tessuto urbano cittadino. A febbraio partirà la demolizione del cosiddetto “Palazzo bombardato” di via Fonte Preturo, l’edificio affacciato su Via XX Settembre, alle porte del centro storico.
La struttura – rimasta gravemente danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009 – si avvia finalmente verso una nuova vita. Già un anno fa era stato annunciato l’avvio del percorso che avrebbe portato alla demolizione e successiva ricostruzione dell’edificio, ma la vicenda è stata a lungo rallentata da una complessa fase giudiziaria.

La vicenda parte addirittura da prima del terremoto. Un paio di anni prima del sisma, due inquilini avevano richiesto all’amministratore del condominio di effettuare piccoli lavori nell’edificio. La ditta incaricata eseguì le opere e presentò una fattura di circa 3 mila euro, mai saldata. Poi arrivò il terremoto. L’impresa avviò quindi una causa per ottenere il pagamento, e il procedimento si trascinò per anni.
Nel 2017 il Tribunale ordinò il pagamento, ma la situazione rimase bloccata. Nel 2020, visto che nessuno aveva ancora saldato, il Tribunale revocò l’amministratore del condominio, senza però nominarne un altro. Il condominio, dunque, rimase senza un interlocutore legittimo, condizione che di fatto paralizzò ogni possibilità di intervento e mantenne il palazzo in stato di abbandono.
La svolta è arrivata nel luglio 2023, quando il Tribunale ha nominato il Presidente dell’Aggregato, creando finalmente un interlocutore unico per sbloccare la procedura di ricostruzione. “Il Tribunale ha nominato il Presidente dell’Aggregato. Ora si avvia la procedura per la ricostruzione. Complicata, ma bisogna metterci mano“, aveva dichiarato l’assessore alla Ricostruzione privata, Roberto Tinari, definendo il palazzo di via XX Settembre una delle più emblematiche incompiute della ricostruzione privata aquilana.
“Il recente pronunciamento dell’autorità giudiziaria – hanno dichiarato congiuntamente il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’assessore alla Ricostruzione privata, Roberto Tinari – consentirà finalmente di avviare la demolizione dell’edificio di via Fonte Preturo, gravemente danneggiato dal sisma del 2009 e rimasto per anni nelle stesse condizioni del post terremoto”.
“L’intervento rappresenta un passaggio atteso dalla comunità e necessario per restituire sicurezza, decoro e vivibilità a un’area che da troppo tempo convive con le conseguenze di un immobile ormai in stato di abbandono. La possibilità di procedere con l’abbattimento dell’immobile è un segnale concreto dell’impegno dell’amministrazione nel superare le situazioni più complesse e nel garantire continuità al processo di ricostruzione del nostro territorio”, hanno concluso sindaco e assessore.






