Cabbia di Montereale e Cagnano Amiterno, due comunità unite nel dolore salutano Denise Ruggeri
Cabbia di Montereale e Cagnano Amiterno, due comunità unite nel dolore, porgono l’estremo saluto a Denise Ruggeri, la turista morta durante una crociera sul Nilo
Cabbia di Montereale e Cagnano Amiterno, due comunità unite nel dolore, porgono l’estremo saluto a Denise Ruggeri e si stringono attorno ai suoi cari.
A più di un mese dalla tragica scomparsa della maestra di Cagnano Amiterno, Denise Ruggeri, avvenuta sul Nilo in seguito allo scontro tra navi da crociera a Luxor, oggi si celebra il funerale. La cerimonia si terrà alle ore 14.30 presso l’edificio di culto pastorale in località San Cosimo.
Ciò è stato possibile in seguito all’esame autoptico svolto presso l’Istituto di Medicina Legale di piazzale del Verano, a Roma, dove la salma era stata trasferita e posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che, su richiesta dell’avvocato del marito, Adolfo Rocchi, aveva aperto un fascicolo.
La vittima, 47 anni, originaria del piccolo centro dell’Alta Valle dell’Aterno, è deceduta per le ferite riportate nell’urto. Un destino assurdo, dal momento che tutti gli altri connazionali a bordo sono rimasti illesi. Stimata maestra dell’Istituto Comprensivo Don Milani di Pizzoli, era conosciuta per la sua umanità e per la dedizione all’insegnamento. Donna mite e saggia, accompagnava i suoi alunni ai primi passi nel percorso della conoscenza.
Denise viaggiava insieme al marito, figlio di una nipote di mia madre. Grande è stata l’emozione a Cagnano Amiterno, a Cabbia – paese d’origine della madre del marito – e tra le colleghe che la stimavano e le volevano bene. La notizia si è diffusa rapidamente, suscitando tristezza e sgomento, anche in considerazione dell’imminente Natale, che sarebbe arrivato solo quattro giorni dopo. Al momento dell’impatto, la donna si trovava all’interno della propria cabina. A causa della collisione, è caduta riportando una grave lesione a un polmone. Nonostante i tentativi di soccorso, il trauma si è rivelato fatale e Denise è morta poco dopo.
Immediato l’intervento della diplomazia italiana: l’Ambasciata al Cairo e il Consolato si sono attivati prontamente e la salma è rientrata in Italia dopo pochi giorni. Successivamente, a causa del fascicolo aperto dalla magistratura, si sono verificati alcuni rallentamenti, tanto che solo il 21 gennaio è stato possibile effettuare l’esame autoptico, alla presenza del perito di parte nominato dalla famiglia. L’esame ha escluso un malore; si è ora in attesa del referto completo, che consentirà di chiarire con precisione le responsabilità del caso.
Il sindaco di Cagnano Amiterno, Iside Di Martino, in segno di rispetto e solidarietà, ha proclamato il lutto cittadino e ha invitato a osservare un minuto di raccoglimento alle 14.30. In un messaggio sui social ha scritto: “Ciao Denise, il nostro è solo un arrivederci. Il tuo ricordo vivrà per sempre nel cuore della nostra comunità”. E ha aggiunto, al Capoluogo: “Era una persona buona, gentile e sempre sorridente, che amava profondamente il nostro Paese. Ci mancherà molto”.
Numerose le dimostrazioni di affetto e vicinanza giunte alla famiglia, segno di quanto Denise fosse conosciuta, stimata e benvoluta. Le comunità di Cabbia e Cagnano Amiterno, unite da un dolore profondo, si stringono attorno ai suoi cari con discrezione e partecipazione, condividendo una ferita che lascia sgomenti e che difficilmente potrà rimarginarsi. Da parente e amico di Adolfo, esprimo una vicinanza autentica e mi inchino, commosso, al dolore suo e dei familiari, rendendo omaggio alla memoria di Denise. Riposi in pace, nel piccolo cimitero di montagna della sua amata Cagnano.



