Semestre filtro, anche L’Aquila sostiene il ricorso al TAR
UDU L’Aquila aderisce al ricorso al TAR contro il semestre filtro, inserendosi nella più ampia mobilitazione studentesca che sta attraversando l’Italia.
Anche all’Aquila hanno aderito al ricorso collettivo al TAR contro il semestre filtro: “Una riforma ingiusta e attraversata da irregolarità”.
L’Unione degli Universitari (UDU) dell’Aquila ha ufficialmente aderito al ricorso collettivo al TAR del Lazio contro il “semestre filtro”, il nuovo sistema introdotto per l’anno accademico 2025/2026 per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia (LM-41), Odontoiatria e Protesi Dentaria (LM-46) e Medicina Veterinaria (LM-42). La vicenda sta coinvolgendo decine di migliaia di studenti in tutta Italia e numerose associazioni studentesche, in una protesta contro quello che viene definito un “meccanismo ingenuamente complesso e attraversato da irregolarità“.
Il semestre filtro prevedeva un primo periodo di lezioni presso gli Atenei e tre esami fondamentali – Biologia, Chimica e Fisica – con possibilità di ripeterli in due appelli, il primo il 20 novembre e il secondo il 10 dicembre. Tuttavia, irregolarità nell’organizzazione e nella gestione delle prove, unite a difficoltà nel garantire equità tra le diverse sedi universitarie, hanno suscitato proteste diffuse .
A seguito degli esiti dei due appelli, il Ministero dell’Università ha adottato un “correttivo” in corsa, modificando i criteri di ammissione in graduatoria e introducendo nove fasce di merito. L’UDU e altre associazioni hanno contestato numerose illegittimità anche nel decreto correttivo, e per questo hanno scelto di agire su più fronti: una proposta di legge per abolire il semestre filtro, un reclamo collettivo al CEDS e il ricorso collettivo al TAR.
L’obiettivo del ricorso è consentire a tutti i ricorrenti di immatricolarsi al corso scelto e nella sede di prima opzione, contestando tutte le irregolarità riscontrate. La vicenda, che coinvolge migliaia di aspiranti medici e odontoiatri in tutta Italia, rappresenta una delle più grandi mobilitazioni studentesche recenti, con proteste che vanno dalle aule universitarie ai social e presidi davanti al Ministero dell’Università, chiedendo interventi urgenti e una revisione complessiva del sistema d’accesso.





