Donne e impresa, premi all’innovazione femminile all’Aquila
Concorso sull’innovazione, riconoscimenti a quattro imprese guidate da donne: i nomi delle premiate
Il Centro Congressi “L. Zordan” ha ospitato il convegno “Costruire Innovazione. Visioni che trasformano”, un evento promosso nell’ambito della collaborazione tra Università degli studi dell’aquila e il Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia. Premiate inoltre le vincitrici della prima edizione del “Concorso per l’innovazione al femminile”.
L’AQUILA – Un evento frutto di una collaborazione tra il Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia e l’Università degli Studi dell’Aquila, nell’ambito di un più ampio progetto di collaborazione dedicato alla valorizzazione del ruolo del femminile nei sistemi organizzativi e nei modelli di impresa.
Su questa linea si è tenuto oggi il convegno “Costruire Innovazione. Visioni che trasformano”.
Dopo i saluti istituzionali da parte del Rettore, il Prof. Fabio Graziosi, si sono susseguiti gli interventi dei vari relatori.
La Presidente della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone ha sottolineato l’importanza dell’imprenditoria femminile, soprattutto per il PIL del nostro paese, ringraziando tutti i presenti e la partecipazione della testimonial di eccellenza dell’evento, Marina Cvetic, Amministratore Unico di Masciarelli Tenute Agricole, in sala per illustrare il proprio percorso professionale e l’importanza della visione nelle scelte, in una prospettiva di crescita, tanto personale, quanto d’impresa. “Sono 15.833 le aziende al femminile e si tratta del 20% del tessuto produttivo. Un numero molto importante”.
Un dato, quello del 22%, rimarcato anche dall’Assessore al Turismo e Pari Opportunità, Ersilia Lancia, presente all’evento in rappresentanza del Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
“Quello del 22% è un dato molto importante, ma bisogna anche analizzare le circostanze in cui nasce questo dato. Perdurano infatti i limiti dell’accesso al credito, o le difficoltà rappresentate dalla gestione della casa e della famiglia. Ma l’impresa al femminile è da considerare un grande valore, ed è inclusiva per definizione. È un valore vero che esiste. Per questo bisogna ragionare sul sostegno e vale la pena fare una riflessione: esiste una leadership al femminile ed esiste anche una percezione sociale riguardo a questo, ma credo che ci si debba ancora lavorare. Le donne, in ogni campo fanno ciò che devono fare, nonostante le situazioni di disagio che possono avere intorno. Una leadership al femminile è un qualcosa che rinforza la città”.
Presente all’evento anche Rosa Pestilli, Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo.
“In questo evento non si vuole trattare soltanto delle donne alla guida di un’impresa, ma di qualcosa di più. Ciò che porta la vera innovazione è far comprendere che ciò che rende un’impresa forte e fa aumentare il PIL è l’intera organizzazione: non solo il capo, anche se donna, ma è anche la progettista all’interno di un’azienda a fare la differenza. Una donna che fa fare carriera alla sua forza lavoro, questa è una donna da premiare”.
Inoltre per valorizzare il talento, la visione e la capacità di innovare delle donne che guidano il tessuto economico locale si sono celebrati i vincitori della prima edizione del “Concorso per l’innovazione al femminile” WIN, Women Innovation.
Ad Annalisa del Cane, Presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia abbiamo chiesto di parlarci di questa nuova visione del mondo imprenditoriale femminile e del premio.
“Siamo partiti dal desiderio di un evento e dall’intenzione di avviare un percorso per valorizzare le competenze, che sono una risorsa all’interno dei sistemi organizzatori. Obiettivo di questo modo di vedere non è rimarcare la differenza tra uomo e donna ma integrare quelle differenze.
Si tratta di un momento di riflessione puramente scientifico. La presentazione dei vincitori del premio WIN tende a valorizzare l’apporto innovativo delle donne nei modelli di impresa e, fare questo, significa rendere questi modelli di ispirazione per altre donne. Si premia specificamente l’apporto innovativo delle donne all’interno dell’organizzazione”, ha dichiarato Del Cane.
“Obiettivo dell’evento e del progetto scientifico che ne costituisce la base, è quello di proporre una lettura del successo organizzativo come integrazione di componenti diverse, valorizzando il femminile come competenza capace di generare innovazione” ha aggiunto.
Anche la Prof. Federica Cucchiella, Ingegneria Economico – Gestionale dell’Università degli Studi dell’Aquila ha posto l’attenzione sulla difficoltà di accesso al credito, confidando sulla necessità di collaborazione con le istituzioni. “In questo evento, che nasce dalle volontà della Camera di Commercio, affiancandovi poi anche la ricerca scientifica, non ci focalizziamo su un unico settore scientifico ma di vari ambiti di applicazione. Si tratta infatti di interventi scientifici di taglio trasversale”.
Ha preso poi la parola il Prof. Simone Migliore, Psicologia Generale Università dell’Aquila, parlando dell’“Empowerment femminile nelle organizzazioni”, distinguendo tra i vari profili e personalità che una leader ha all’interno di un’impresa e delineando le caratteristiche di comportamento organizzativo. Dipendenti, motivazione, lavoro di squadra. È stato analizzato il modello Big – Five della personalità: estroversione, amicalità, coscienziosità, stabilità emotiva, apertura all’esperienza. Comprendere tutti questi tratti può migliorare la selezione e lo sviluppo del leader, aiutando le organizzazioni a costruire team più forti ed efficaci.
“In questo Marina Cvetic rappresenta un esempio di leadership moderna, determinata e orientata ai risultati in un contesto imprenditoriale di rilevanza nazionale ed internazionale”, ha dichiarato Migliore.
Intervenuto poi il Vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente.
“Il tema di oggi è il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile, oltre alla capacità delle donne di introdurre elementi importanti e strategici che fanno sì che si possa avere una dimensione diversa. Le donne sanno guardare oltre. L’Abruzzo è, con il 41,8%, la regione con più attività imprenditoriali femminili. Dati, questi, ufficiali che danno l’Abruzzo come regione che produce più valore aggiunto. Le province abruzzesi sono le prime quattro province in Italia. In questo momento c’è un dinamismo vero, frutto delle attività innovative e di giovani imprenditori agricoli veri: ragazze che si sono messe in gioco, cambiando totalmente la propria vita. Non parliamo infatti di figlie di agricoltori. Tutto questo deve essere supportato dal sistema. Un sistema che sta crescendo grazie soprattutto al lavoro che fanno le donne”, ha dichiarato Imprudente.
In collegamento poi Francesca Colella, Sociologa Generale Università degli Studi dell’Aquila.
“Ho portato avanti vari progetti legati alla questione femminile con l’Università dell’Aquila. Parlo del Progetto PRIN che ha studiato l’empowerment femminile nelle organizzazioni, ma faccio riferimento anche ad un altro progetto che riguarda la socializzazione delle giovani donne”.

Lina del Vecchio, Diritto del Lavoro Università degli Studi dell’Aquila ha introdotto il discorso sulla “certificazione di parità all’interno delle aziende, che è un salto davvero importante”. Ha parlato di elementi di premialità per le aziende, come l’ottenimento di alcuni incentivi.
“Si cerca per la prima volta di misurare gli sforzi delle aziende sui risultati che un’azienda può raggiungere. Ci si ricollega poi al tema della trasparenza e alla direttiva trasparenza retributiva del 2023: la direttiva spinge su un principio che riguarda le informazioni sulle retribuzioni dei dipendenti, sulle violazioni più insidiose che devono emergere, ma in questo momento c’è un problema di recepimento. Parlare di retribuzione di lavoro per pari valore, cosa significa?”, ha dichiarato Del Vecchio. “Abbiamo il problema dell’onere probatorio della discriminazione. C’è un’inversione dell’onere della prova? Bisogna capire questi aspetti. Il passaggio fondamentale da tenere in considerazione: il dato della effettività del diritto”, ha concluso.
La giornata si è conclusa con la premiazione delle eccellenze da L’Aquila e Teramo e, tra le realtà che si sono distinte, spiccano nomi che uniscono tradizione artigiana, tecnologia e sostenibilità:
Francesca Petrei (Antico Pastificio Rosetano – Pasta Verrigni): un esempio di come la tradizione della pasta possa incontrare l’innovazione e il design, portando il nome di Roseto degli Abruzzi sulle tavole gourmet di tutto il mondo.
Anna Iannetti (Scuppoz): nota per la produzione di liquori d’eccellenza, l’azienda teramana è stata premiata per la coltivazione “eroica” a 2000 metri di altitudine, con capacità di rinnovare il settore dei distillati mantenendo un legame indissolubile con il territorio montano.
Laura Sette (Allevamenti Sette): un riconoscimento all’innovazione nel settore primario va all’azienda aquilana Sette, dove la gestione degli allevamenti si evolve grazie a nuove sensibilità legate al benessere animale e alla qualità della filiera.
Claudia Paris del gruppo Sicurform: una menzione di rilievo per la società di consulenza e formazione di Avezzano, che supporta le imprese nel complesso percorso della sicurezza e dell’aggiornamento professionale, dimostrando come l’innovazione passi anche dai servizi immateriali.
Premiate da Annalisa Del Cane, presidente del CIF e Fiorella Bafile, membro del Comitato.



