Aura, riprogrammato incontro in Prefettura
Cresce la preoccupazione dei sindacati per AURA Materials: mancati salari, CIGS bloccata e criticità nei rapporti con le istituzioni
Cresce la preoccupazione da parte delle organizzazioni sindacali per la gestione della crisi occupazionale che coinvolge AURA Materials. Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil denunciano i comportamenti aziendali ritenuti “irrispettosi delle procedure istituzionali e potenzialmente dannosi per il confronto avviato in Prefettura”. La vertenza riguarda decine di lavoratori e le loro famiglie
Sale la tensione attorno alla vertenza AURA Materials con Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil che tornano a denunciare una gestione della crisi che rischia di indebolire il percorso istituzionale aperto in Prefettura e di avere ricadute sempre più pesanti sulle condizioni dei lavoratori.
Secondo quanto riferito dai sindacati, l’azienda avrebbe assunto comportamenti ritenuti non coerenti con il percorso condiviso con le istituzioni, in un momento particolarmente delicato della vertenza. Al centro delle criticità segnalate vi sono il mancato pagamento delle retribuzioni, il blocco della Cassa Integrazione Straordinaria e l’assenza di certezze sul futuro occupazionale dei dipendenti.
Le sigle sindacali sottolineano come la situazione stia assumendo contorni sempre più preoccupanti, non solo sul piano economico ma anche su quello sociale. I ritardi nell’erogazione degli ammortizzatori e delle spettanze salariali stanno infatti mettendo in difficoltà decine di famiglie, già provate da mesi di incertezza.
In una nota, diffusa dalle tre sigle sindacali, viene ribadita la necessità di un intervento urgente da parte delle istituzioni competenti, affinché venga ristabilito un quadro di corrette relazioni industriali e venga garantita la tutela dei lavoratori, alla luce del fatto che l’ incontro con la proprietà dell’Azienda, fissato in Prefettura per il 21 gennaio scorso, è stato cancellato da Mival Connect per impossibilità a partecipare, salvo poi essere dalla stessa riprogrammato, ma senza la presenza del Prefetto.
I sindacati, pertanto, chiedono che l’azienda rispetti gli impegni assunti e che il tavolo prefettizio resti il luogo centrale di confronto per la gestione della crisi, richiamando l’attenzione sul ruolo della Prefettura dell’Aquila, chiamata a vigilare sul rispetto delle procedure e a favorire una soluzione che possa scongiurare ulteriori tensioni e ricadute occupazionali.
Prossimo appuntamento con la proprietà, davanti al Prefetto, si spera, il 29 gennaio prossimo venturo. Intanto, i sindacati confermano lo stato di agitazione e si riservano ulteriori iniziative qualora non arrivino segnali concreti di cambiamento, ribadendo che la priorità resta la salvaguardia del lavoro e della dignità delle persone coinvolte.


