Morte Collinzio D’Orazio, nessun colpevole: assolti i due imputati
Si chiude con due assoluzioni da parte della Corte d’Assise d’Appello di Perugia la vicenda giudiziaria relativa alla morte di Collinzio D’Orazio, il 51enne ritrovato senza vita nelle acque del Giovenco
Assolti perché “il fatto non sussiste”. Nuovo colpo di scena giudiziario sulla morte di Collinzio D’Orazio. Lo ha deciso la Corte d’Assise d’Appello di Perugia.
Non ci sono colpevoli per la morte di Collinzio D’Orazio, 51enne di San Benedetto dei Marsi che fu ritrovato senza vita nel 2019, in un canale del fiume Giovenco.
Fabio Sante Mostacci e Mirko Caniglia, che erano stati dapprima condannati a tre anni, sono stai dichiarati innocenti.
Il pronunciamento della Corte d’Assise d’Appello arriva dopo il precedente annullamento – avvenuto lo scorso maggio – della sentenza di secondo grado da parte della Cassazione.
I due erano imputati per la morte di Collinzio D’Orazio che sette anni fa fu ritrovato ormai privo di vita nelle acque del Giovenco, dopo tre lunghe settimane di ricerche.
L’iniziale accusa per cui furono indagati i due – all’epoca dei fatti di 27 e 28 anni – era quella di omicidio volontario, poi trasformatasi in abbandono di incapace.
In un primo grado di giudizio, infatti, gli imputati erano stati condannati in quanto ritenuti responsabili di aver abbandonato D’Orazio mentre era in uno stato confusionale, in una zona isolata e nel bel mezzo della notte.
Ora, il nuovo colpo di scena in Corte d’Assise: ribaltato l’impianto accusatorio. Fabio Sante Mostacci e Mirko Caniglia sono ufficialmente assolti sette anni dopo i fatti.






