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Spazi stretti in discoteca e mancate autorizzazioni, scattano le chiusure

Circa 200 persone in un locale senza autorizzazioni e con spazi non idonei: scatta la chiusura a Passolanciano. Raffica di controlli in Abruzzo e in Italia dopo Crans Montana

Tutti a ballare in spazi stretti, tra i tavoli e le sedie, in un locale con soffitto basso. L’effetto Crans Montana continua a farsi sentire: chiusa discoteca a Passolanciano. Ieri, nella capitale, ha fatto notizia la chiusura dello storico locale Piper.

Erano circa 200 le persone che stavano ballando in un locale con spazi ristretti. Una sala piena, senza vie di fuga adeguate: con presenze che superavano il limite di sicurezza. Non solo, perché al locale mancavano le necessarie autorizzazioni: una struttura con vista sulle piste da sci “trasformata” in una discoteca, senza permessi. Immediato il provvedimento di chiusura del locale di Passolanciano.

In questi giorni stanno aumentando controlli e ordinanze restrittive su tutto il territorio abruzzese. Se Celano è stato il primo comune ad adottare misure di sicurezza specifiche, votando l’utilizzo di fiamme libere nei locali (come richiesto dall’UNCEM), nella giornata di ieri, 19 gennaio, è arrivata la medesima ordinanza da parte del Comune di Pescara, che vieta “le fontane, candele pirotecniche e qualsiasi tipologia di articoli pirotecnici in tutti i pubblici esercizi e locali aperti al pubblico presenti sul territorio comunale”.

Controlli in tutta Italia, chissà il Piper a Roma

I controlli in corso sul territorio nazionale stanno portando a diverse chiusure. A fare scalpore, in particolare, quella del Piper, storica discoteca di Roma. Il locale di via Tagliamento è stato sottoposto a sequestro preventivo, che dovrà essere convalidato dall’autorità giudiziaria. All’interno la polizia avrebbe riscontrato modifiche strutturali all’impianto, rischi sotto il profilo dell’evacuazione, assenza di certificazioni e un numero di persone più alto rispetto a quello dovuto.
Criticità non solo sotto il profilo strutturale.All’interno della discoteca, sarebbero state riscontrate anche pessime condizioni igienico-sanitarie.

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