Logo
Rieti al fianco di L’Aquila Capitale della Cultura 2026, la grande avventura inizia

“Una grande avventura per Rieti”: a Rieti il via agli eventi in occasione di L’Aquila Capitale della Cultura 2026. L’inaugurazione con Francesco Pannofino

Una grande avventura per Rieti è il titolo che accompagna il percorso della città all’interno del programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026:  domani l’inaugurazione delle attività, con la partecipazione dell’attore Francesco Pannofino.

L’evento inaugurale di Una grande avventura per Rieti prenderà il via la mattina del 21 gennaio al Teatro Flavio Vespasiano: sarà una mattinata di musica e reading, pensata come un racconto dell’identità appenninica attraverso i secoli. Protagonisti dell’apertura saranno Francesco Pannofino e l’Elena Principessa di Napoli Wind e Big Band Orchestra, che si alterneranno in letture ed esecuzioni musicali dando vita a una narrazione dedicata alla storia, alla cultura e alla spiritualità dei territori dell’Appennino, da Virgilio a San Francesco fino a Lucio Battisti. All’iniziativa prenderanno parte anche gli studenti del Liceo Musicale, realtà di riferimento per la formazione culturale del territorio.

Le attività si inseriscono nel progetto ispirato al motto “Un territorio, mille capitali”, una visione che guarda oltre i confini comunali e valorizza la collaborazione tra le città dell’Italia centrale. In questo quadro, Rieti ha sostenuto la candidatura dell’Aquila e partecipa a un percorso condiviso che punta su cooperazione, rigenerazione e riconoscimento delle identità locali.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Comune di Rieti (@comune_rieti)

Il percorso che Rieti e L’Aquila stanno portando avanti insieme per l’anno della Capitale italiana della Cultura rappresenta una grande opportunità per tutte le aree dell’Appennino centrale – ha dichiarato il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi – Un cammino condiviso che nasce dalla volontà di dare risposte concrete a comunità segnate da fragilità, ma anche da una forte capacità di trasformazione. Il contributo di Rieti è centrale: il lavoro sviluppato in sinergia con quello aquilano valorizza i territori attraverso la cultura,rilanciandoli e mostrando all’Italia le loro potenzialità. Siamo pronti ad affrontare insieme quest’anno cosìimportante, forti di un messaggio chiaro: investire nella cultura significa contribuire a contrastare lospopolamento delle aree interne e costruire il futuro dei nostri territori, camminando insieme”.

La grande avventura di Rieti e del suo territorio nel progetto L’Aquila 2026 non è solo un calendario di eventi e manifestazioni culturali, ma un’occasione strategica di rigenerazione territoriale e visibilità nazionale attraverso il motore della storia e delle tradizioni dell’Appennino centrale” ha aggiunto il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi.

L’evento di apertura di Una grande avventura per Rieti, L’Aquila 2026 Capitale italiana della Cultura vuole raccontare lo spirito sintetizzato dalla frase Un territorio, mille capitali ed esaltare e insieme trasmettere quell’indomabile volontà di combattere gli stereotipi che affliggono territori come i nostri, per troppo tempo considerati come incapaci di produrre, ospitare e trasmettere cultura e destinati a un ineluttabile spopolamento, innanzitutto giovanile”, sottolinea l’Assessore alla Cultura Letizia Rosati. “Queste sono le motivazioni che ci hanno spinto, anche in questa occasione inaugurale, a farci accompagnare da un attore di valore assoluto come Francesco Pannofino, capace come pochi altri di dare valore alle parole che porta in scena, ma allo stesso tempo di offrire il palco più prestigioso ad una giovane orchestra reatina, a testimonianza di una realtà che non si è mai arresa, non lo ha fatto in occasione dei tragici eventi sismici che ci hanno sconvolto e non lo fa ora di fronte ad un destino che si vuole segnato. Abbiamo deciso di tracciare una nuova strada insieme alla Città dell’Aquila e nel farlo abbiamo voluto creare un modello di rinascita con le basi fondate sulla cultura”.

Fin dall’inizio, insieme al Comune di Rieti, abbiamo sostenuto con convinzione questo percorso attraverso la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa, consapevoli del valore strategico che tale riconoscimento riveste per l’intero comprensorio appenninico – ha dichiarato la Presidente della Provincia, Roberta Cuneo – Oggi questo lavoro si traduce in una straordinaria opportunità per rafforzare la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della nostra provincia, ma soprattutto per affermare un metodo di governobasato sulla cooperazione istituzionale, sul dialogo costante tra enti e sulla capacità di fare sistema. In questaprospettiva, abbiamo promosso con determinazione il coinvolgimento di tutti i Comuni e delle realtàterritoriali, affinché il progetto fosse realmente rappresentativo delle identità e delle peculiarità dei nostri territori”.

Per l’Assessore regionale ai lavori pubblici e alle politiche per la ricostruzione, Manuela Rinaldi, “Il progetto Capitale Italiana della Cultura 2026 è un’occasione unica per riscoprire i territori delle aree interne,in particolare quelli colpiti dal sisma. Lavoriamo quotidianamente per ricostruire e rigenerare, proprio conl’obiettivo di valorizzare e promuovere queste terre straordinariamente ricche di cultura e identità”.

In prima fila anche la Regione Lazio:“La Regione è in prima linea nel supporto alla grande avventura di Rieti nell’ambito del progetto L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 – ha aggiunto l’assessore Simona Baldassarre. “Siamo convinti che l’area dell’Appennino centrale, di cui Rieti è un centro di primaria importanza, abbia tutte le carte in regola per mostrare quanto di straordinario conserva in termini culturali”.

Una grande avventura per Rieti

Il programma aggiornato di tutte le attività di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, comprese quelle previste nel territorio reatino, è disponibile sul sito dedicato  . Una sintesi delle attività reatine è disponibile, invece, sul sito istituzionale del Comune di Rieti.