Progetto CASE Bazzano, la lunga scia di incendi da luglio a novembre
Dal primo incendio di luglio all’ultimo di novembre: cinque mesi di roghi e paura al Progetto Case di Bazzano.
Un arresto chiude, per ora almeno sul piano investigativo, una vicenda che per mesi ha tenuto in allarme residenti e istituzioni. Al centro restano i fatti: una lunga sequenza di incendi che, tra luglio e novembre, ha colpito il Progetto CASE di Bazzano, nella zona est dell’Aquila, causando paura e notti insonni.
PROGETTO CASE BAZZANO – La scia di roghi inizia a fine luglio 2025. I primi due episodi si verificano a distanza ravvicinata e interessano una piastra di via Fabrizio De André, in particolare alcune palazzine disabitate. Il secondo incendio, scoppiato nella serata del 29 luglio, richiede diverse ore di lavoro ai Vigili del Fuoco prima che le fiamme vengano completamente domate. Già in questa fase, per modalità e punti di innesco, gli inquirenti iniziano a ipotizzare l’origine dolosa degli eventi, tutti caratterizzati da fiamme di grandi proporzioni e da colonne di fumo visibili anche a distanza.
Dopo una breve tregua, l’allarme torna ad agosto. Il 14 e il 17 del mese nuovi incendi costringono i soccorritori a intervenire con la massima attenzione, anche per la presenza di vegetazione secca a ridosso delle palazzine, che avrebbe potuto favorire una rapida propagazione delle fiamme. In uno dei due casi, il rogo si sviluppa in un’area boscata a pochi metri dal complesso residenziale.
È però nel mese di ottobre che la situazione si aggrava. In appena due settimane si registrano quattro distinti episodi, il 5, l’11, il 16 e il 18 ottobre. La notte del 5 ottobre un incendio di vaste proporzioni parte ancora una volta dalla medesima piastra e finisce per distruggerla quasi interamente. I Vigili del Fuoco sono impegnati per tutta la notte, mentre la mattina successiva scattano i sopralluoghi della Polizia Scientifica.
Pochi giorni dopo, nella notte dell’11 ottobre, un nuovo rogo colpisce la stessa palazzina: le fiamme si alzano intorno alle 2:30, sorprendendo nel sonno i residenti della zona. Altri due incendi, tra il 16 e il 18 ottobre, risultano visibili anche dalla Superstrada, come mostrato dal Capoluogo.

L’ultimo episodio si registra l’11 novembre. Questa volta, oltre agli appartamenti vuoti, vengono interessati anche spazi esterni e aree immediatamente adiacenti agli edifici. Le fiamme avvolgono alcuni appartamenti vuoti e l’allarme scatta intorno alle 23. Sul posto intervengono i Vigili del Fuoco dell’Aquila, che provvedono allo spegnimento e alla messa in sicurezza dell’area, insieme alla Squadra Volante della Polizia per gli accertamenti del caso.
In totale, otto incendi dolosi hanno interessato complessivamente 14 edifici del Progetto CASE, concentrati soprattutto tra le piastre di via Fabrizio De André 12 e 14. Otto di questi incendi sono quelli ritenuti direttamente riconducibili all’azione del presunto piromane, ora ai domiciliari.









