Logo
Preso il piromane del Progetto Case di Bazzano, sfiorata la tragedia: bombole nelle abitazioni

Otto incendi in 5 mesi al Progetto Case di Bazzano, arrestato 24enne per i roghi dolosi che hanno interessato 14 abitazioni, un’autovettura e la tensostruttura della Protezione civile

Fermato l’autore degli incendi al Progetto CASE di Bazzano: autore di 8 roghi appiccati tra luglio e novembre 2025. Interessati 14 edifici del complesso. Sfiorata più volte la tragedia.
Colonna “entro aprile le piastre saranno buttate giù e partirà la riqualificazione dell’area”.

Fermato l’autore degli incendi dolosi al Progetto CASE di Bazzano.
Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, alla presenza della Dirigente Roberta Cicchetti e dell’Ispettore Piergiorgio Dei Giudici, la Polizia di Stato di L’Aquila ha illustrato i particolari dell’operazione e delle indagini che hanno condotto all’arresto del piromane.
“In tempi rapidi è stata data una risposta ad un problema che aveva creato un allarme sociale notevole, poiché nonostante gli incendi abbiano interessato palazzine disabitate, nel complesso ci sono anche delle piastre che ospitano inquilini, inoltre l’elevato numero di incendi – tutti di grandi proporzioni e di natura dolosa – avevano creato un serio pericolo per l’incolumità pubblica”. Parole di Roberta Cicchetti, dirigente della Squadra Mobile della Questura dell’Aquila, la quale ha sottolineato nel corso della conferenza come si siamo rischiati anche esiti infausti.
Abbiamo sfiorato la tragedia in più occasioni, poiché in diverse abitazioni è stata rilevata la presenza di bombole Gpl e di ossigeno cariche”
Questi alloggi disabitati, infatti, “come purtroppo noto, sono ritrovo di soggetti senza fissa dimora che solo casualmente non erano all’interno delle abitazioni più volte colpite dai roghi”.

Il provvedimento è scattato al termine di serrate indagini condotte dalla Squadra Mobile – 2ª Sezione, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di L’Aquila. Avevano creato non poco allarme sociale, un concreto pericolo per la pubblica incolumità e un notevole dispiegamento di forze gli otto episodi incendiari, tutti di natura dolosa, verificatisi tra il mese di luglio ed il mese di novembre 2025 nella frazione di Bazzano, ai danni di immobili del Progetto CASE di proprietà del Comune. A seguito di serrate indagini, nei giorni scorsi, è stata data esecuzione all’ordinanza con la quale il GIP di L’Aquila ha applicato all’autore, un aquilano del 2002, con pregiudizi di polizia per reati contro la persona tra cui quello di rissa, la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Le indagini hanno permesso di accertare che gli otto incendi dolosi riconducibili all’uomo avevano riguardato complessivamente 14 edifici, alcuni dei quali prospicienti a vie aperte al transito, facenti parte di due complessi edilizi del Progetto C.A.S.E. di Bazzano siti in via Fabrizio de Andrè n. 12 e n.14 di proprietà del Comune dell’Aquila e attualmente disabitati, nonché sterpaglie insistenti nell’immediato perimetro di uno degli edifici, un boschetto sito nei pressi del campo di calcetto posto nei pressi di uno degli stabili e cassonetti di rifiuti antistanti alcuni appartamenti abitati del complesso.

Inoltre l’uomo si è, altresì, reso autore, dell’incendio dell’ingresso della tensostruttura della Protezione Civile posto nelle immediate vicinanze del complesso immobiliare del Progetto CASE e dell’autovettura di un inquilino di uno degli appartamenti attualmente abitato del complesso, avvenuti lo scorso 11 novembre.

Gli incendi, sempre di importanti proporzioni e caratterizzati dallo sviluppo di enormi colonne di fumo oltre che di alte fiamme, sono stati domati solo grazie agli interventi, spesso prolungatisi per svariate ore, dei Vigli del Fuoco.
In alcune circostanze, inoltre, si è accertato che erano stati posizionati dei mobili nei pressi delle finestre delle abitazioni colpite che ne impedivano l’apertura dall’esterno.

A seguito dei danni riportati, l’edificio di via Fabrizio De André n. 12 è stato dichiarato totalmente inagibile, mentre quello al civico 14 risulta gravemente danneggiato. L’attività di indagine è ancora in corso.