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L’Aquila 2026, oltre 20mila persone agli spettacoli in centro

Entusiasmo e partecipazione per la cerimonia inaugurale di L’Aquila 2026. Grandi numeri per la giornata del 17 gennaio.

Grande successo per la cerimonia di apertura di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026: 266mila spettatori in tv e 20mila persone agli eventi in centro storico.

La cerimonia inaugurale di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ha catalizzato l’attenzione della città, del territorio e dell’intero Paese, trasformando il centro storico in un palcoscenico di partecipazione collettiva e simbolica. Dopo tanto lavoro sul progetto, il 17 gennaio è stata una giornata di festa e riflessione. Le piazze si sono animate con oltre 20mila persone presenti nel centro storico per gli eventi pomeridiani e serali, tra installazioni luminose, spettacoli, performance artistiche, il suggestivo Drone Show che ha disegnato simboli di luce nel cielo aquilano e la parata del grande Dundu. Analogo entusiasmo si è registrato sui teleschermi: la cerimonia istituzionale della mattina ha raggiunto 266mila spettatori in televisione, tra dirette e approfondimenti.

l'aquila capitale della cultura 2026

La mattina, l’evento istituzionale con la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis e la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è diventato momento di riflessione e condivisione. Mattarella ha sottolineato il valore della cultura come strumento di pace e riconciliazione, ricordando l’importanza di trasformare ferite e difficoltà in opportunità di dialogo e sviluppo – un messaggio forte per una città che ha saputo risorgere dopo il sisma del 2009. “Abbiamo fatto della cultura – ha detto il sindacoPierluigi Biondi – l’ispiratrice di ogni scelta”.

l'aquila capitale della cultura 2026

Nel pomeriggio e nella serata, il cuore delle celebrazioni si è spostato tra le vie e le piazze del centro storico, con la direzione artistica di Marco Boarino che ha orchestrato un palinsesto che ha fatto dialogare arte, memoria e identità urbana, trasformando il suolo cittadino in un teatro diffuso e partecipato. La risposta del pubblico è stata immediata: famiglie, giovani, cittadini e visitatori hanno affollato gli spazi pubblici, incarnando lo spirito di un progetto che non vuole essere un semplice slogan, ma una vera esperienza collettiva di rinascita culturale.
Con oltre 300 eventi programmati per tutto il 2026, L’Aquila si propone non solo come meta culturale di rilievo nazionale, ma come modello di resilienza e innovazione per le aree interne italiane, dove arte, comunità e rigenerazione urbana si intrecciano in un racconto di futuro condiviso.