Logo
Santuario Roio, ipotesi riapertura a febbraio

Nei primi giorni di febbraio, con ogni probabilità domenica 8, il Santuario di Roio, dedicato a Santa Maria della Croce, potrebbe finalmente tornare ad accogliere i fedeli, riaprendo le sue porte dopo quasi 17 anni di silenzio e attesa.

Nei primi giorni di febbraio, con ogni probabilità domenica 8, il Santuario di Roio, dedicato a Santa Maria della Croce, potrebbe finalmente tornare ad accogliere i fedeli, riaprendo le sue porte dopo quasi diciassette anni di silenzio e attesa.

La riapertura del Santuario di Roio, chiuso dal 2009, restituisce alla comunità non solo un edificio, ma un presidio spirituale, sociale e identitario, simbolo di una ricostruzione che trova compimento anche nel recupero dei luoghi della memoria e della fede. La data è ancora da ufficializzare.

Dopo la riconsegna del cantiere lo scorso mese dicembre, il 13 gennaio c’è stato il sopralluogo alla presenza dell’arcivescovo, monsignor Antonio D’Angelo, del direttore dell’ufficio diocesano beni culturali ed edilizia di culto don Arthur Sidor, dei funzionari della Soprintendenza architetto Giovanna Ceniccola e architetto Augusto Ciciotti e del rappresentante della ditta Mimarc che ha eseguito i lavori.

Della lunga vicenda legata alla ristrutturazione del santuario si era occupato anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi che aveva commentato positivamente la notizia che la Soprintendenza aveva riconsegnato il santuario alla parrocchia di Roio.”Un segnale atteso e carico di significato arriva alla vigilia del Natale per la comunità di Roio”, era stato il commento del sindaco.

santuario roio

Come ricorda Il Centro, il terremoto del 2009 aveva colpito pesantemente il santuario e, grazie alla Regione Liguria, è stato possibile procedere in tempi ragionevoli al consolidamento e restauro. La Liguria fece una donazione di un milione e mezzo di euro. Il primo lotto del cantiere è stato consegnato nel 2014 e i lavori sono consistiti nella riparazione dei danni strutturali e nell’adeguamento sismico dell’edificio. Inoltre è stato, ma solo in parte, restaurato l’apparato decorativo sia interno che esterno e si sono resi necessari ulteriori lavori. Nell’aprile 2017 il santuario è stato riconsegnato e aperto per un solo giorno con la partecipazione di rappresentanti della Regione Liguria che presentarono i lavori fatti. Mancavano alcune opere interne che si sono concluse un mese fa.

Santuario di Santa Maria della Croce di Roio, la riapertura arriva alla Vigilia di Natale

Tra i motivi che hanno storicamente reso caro il Santuario ai roiani e agli aquilani c’è una preziosa statua della Madonna che si trovava all’interno dell’edificio sacro e che tornerà ad essere collocata nel Santuario.
La statua, secondo la tradizione, fu trovata da Felice Calcagno, pastore originario di Lucoli, nel 1578 in un bosco detto “Ruo”, in località Tressanti (provincia di Foggia) durante il cammino della transumanza.
Gli altri pastori decisero di attendere la primavera per portarla via con loro sul dorso di un mulo. Sulla via del ritorno, quando giunsero a Roio, davanti alla chiesetta di San Leonardo il mulo che trasportava la Sacra immagine si inginocchiò e non volle proseguire. I pastori allora decisero di trasportarla a spalla fino a Lucoli, ma il giorno dopo la statua sparì misteriosamente e fu ritrovata, poco dopo, a Poggio di Roio, proprio dove il mulo si era fermato nel precedente tragitto. Lì, dunque, di decise di edificare il santuario mariano dove custodirla: in onore di Santa Maria della Croce. Santuario che, nel 1980, fu anche visitato dal Papa Giovanni Paolo II, oggi santo.