Farmacie ospedaliere Abruzzo, l’incubo della ricetta dematerializzata che si deve materializzare
Il paradosso delle ricette dematerializzate che si devono “materializzare” nelle farmacie ospedaliere.
Utenti costretti a stamparsi le ricette dematerializzate per avere i farmaci dalle farmacie ospedaliere. Il paradosso negli ospedali abruzzesi.
“Ai gentili pazienti: si prega di provvedere autonomamente alla stampa delle ricette dematerializzate”. È il paradossale avviso che campeggia presso la farmacia ospedaliera del San Salvatore , ma che vale sostanzialmente per tutte le farmacie ospedaliere d’Abruzzo. Da un lato, il Sistema Sanitario Nazionale introduce la cosiddetta “ricetta elettronica”, dall’altro le farmacie ospedaliere d’Abruzzo pretendono il cartaceo. E a stampare, oltretutto, devono pensarci “i gentili pazienti”.
Eppure il SSN è chiaro: “La ricetta elettronica prevede la completa informatizzazione dell’intero ciclo di vita della tradizionale ricetta medica cartacea del SSN, la cosiddetta ricetta rossa”. E per comprensibili motivi: “la semplificazione delle attività di gestione della documentazione cartacea da parte delle ASL; la certificazione dei dati delle ricette sia in fase di prescrizione che di erogazione con il conseguente miglioramento della qualità dei dati del sistema, evitando errori, duplicazioni ed eventuali truffe e falsificazioni“.
Insomma, un sistema a prova di truffe e falsificazioni che limita la documentazione cartacea. Ma perché negli ospedali abruzzesi non è possibile?
Dal Dipartimento regionale Salute fanno sapere che la ricetta cartacea viene richiesta solo per alcuni tipi di farmaci, delicati e particolarmente costosi, mentre i farmaci comuni possono essere richiesti anche con la ricetta dematerializzata.
Una sorta di paradosso nel paradosso: se la ricetta elettronica assicura più sicurezza, per quale strano motivo per i farmaci più “delicati” c’è bisogno del cartaceo? Non sono proprio quei farmaci che andrebbero fatti passare per il sistema più sicuro? Ma ammettiamo che per qualche motivazione tecnico/giuridica che al momento non è dato conoscere il sistema cartaceo sia inevitabile, perché dovrebbe essere a carico dei pazienti?
Il medico conferisce al paziente una ricetta dematerializzata (e se per alcuni farmaci ospedalieri questo non dovesse essere possibile, perché la ricetta elettronica viene redatta ugualmente?), il paziente si reca alla farmacia ospedaliera e qui viene richiesta la cartacea. Ammesso e non concesso che tutto ciò sia inevitabile, perché non dotare la farmacia quantomeno di una vecchia e solida stampante, invece di costringere il paziente a trovare un esercizio commerciale nelle vicinanze per farsi stampare la ricetta e tornare in farmacia col bel pezzo di carta?
Questo sarebbe il minimo sindacale, in attesa di attrezzarsi in maniera tecnologicamente decente per gestire tutti i farmaci attraverso la ricetta elettronica. D’altra parte, se la ricetta elettronica è più sicura di quella cartacea, e non abbiamo motivo di dubitare della posizione del SSN, di ragioni per restare al buon vecchio pezzo di carta se ne vedono davvero poche. Anzi, nessuna.




