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Addio a Demetrio Egidi, ex capo della Protezione civile protagonista nel 2009 all’Aquila

È morto Demetrio Egidi, ex capo della Protezione civile in Emilia-Romagna: gestì il sisma emiliano nel 2012 e fu in primo piano nelle operazioni di soccorso all’Aquila nel 2009

Morto Demetrio Egidi, ex capo della protezione civile in Emilia-Romagna. Fu in primo piani anche all’Aquila, tra i soccorritori del sisma 2009.

È morto Demetrio Egidi, ex capo della Protezione civile in Emilia-Romagna che gestì il sisma emiliano del 2012. È stato “un riferimento e una sicurezza per la comunità regionale”, lo ricorda il presidente Michele De Pascale.
Figura centrale nella costruzione e nello sviluppo della Protezione civile in Emilia-Romagna, Egidi è stato punto di riferimento per la gestione di numerose calamità che hanno colpito il territorio regionale: dalle grandi emergenze ambientali degli anni Novanta all’alluvione del Po del 2000, fino al sisma del 20 e 29 maggio 2012.
Demetrio Egidi ha avuto un ruolo di primissimo piano anche nella gestione del terremoto dell’Aquila nel 2009.

Egidi aveva 80 anni. Il suo percorso professionale alla guida della Protezione civile dell’Emilia-Romagna inizia nel 1986, con la nascita del servizio regionale dedicato. Nel 2005 diventa direttore dell’Agenzia regionale: “È stato lui – ricorda il presidente Michele de Pascale – a porre le basi e a lavorare con determinazione per lacostruzione di un sistema regionale di Protezione civile, piùradicato nel territorio grazie a una rete efficiente diconvenzioni, al coordinamento tra enti e strutture e a uncostante raccordo con il Dipartimento nazionale”.
“La sua eredità è davvero grande: è un intero sistema, è un modo diaffrontare le emergenze. Ai suoi familiari il più sentito
cordoglio anche a nome della sottosegretaria, Manuela Rontini,del direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile,
Massimo Camprini, della Giunta e dell’intera comunitàdell’Emilia-Romagna”.

Durante i suoi 26 anni al vertice della Protezione civile regionale sono stati attivati importanti piani di messa in sicurezza del territorio e realizzati progetti di rilievo che hanno coinvolto strutture statali, Prefetture, Vigili del fuoco, Corpo forestale, enti locali, volontariato e comunità scientifica. Egidi è stato il punto di riferimento più autorevole nella gestione di numerose calamità che hanno colpito l’Emilia-Romagna: dalle grandi emergenze ambientali degli anni Novanta – dalle mucillagini in Adriatico alle “navi dei veleni”, fino alla tragedia Mecnavi nel porto di Ravenna – all’alluvione del Po del 2000, alla crisi idrica del 2003, all’emergenza profughi dal Nord Africa, fino al grande evento nevoso del febbraio 2012. Tra tutte, pur essendo l’ultima in ordine temporale nel suo periodo di lavoro in Regione, resta centrale il sisma del 20 e 29 maggio 2012.

Sotto la sua guida, il sistema di Protezione civile dell’Emilia-Romagna è intervenuto anche a sostegno di altre regioni colpite da emergenze, come il terremoto in Molise del 2002, quello in Abruzzo nel 2006 e l’alluvione in Veneto nel 2010. Rilevante il contributo nelle mobilitazioni per eventi internazionali: dagli interventi in Albania e Macedonia nel 1999 a sostegno dei profughi del Kosovo, all’azione in Sri Lanka dopo lo tsunami tra il 2004 e il 2005, fino all’aiuto alle popolazioni Saharawi colpite dalle alluvioni del 2006.