Nuovo robot al San Salvatore, interventi anche sull’emergenza
Un nuovo robot chirurgico entra ufficialmente in funzione nel presidio ospedaliero aquilano della ASL. Stamani la presentazione
Innovare, rendere i servizi più attrattivi e sostenibili, rafforzare la rete ospedaliera, alzare la qualità dell’assistenza. È quanto emerso, stamani, nel corso della conferenza stampa di presentazione, tenutasi all’Ospedale San Salvatore dell’Aquila, del nuovo robot chirurgico. Un passaggio che punta a consolidare il ruolo del presidio aquilano nel panorama della chirurgia avanzata e ad aprire una fase di ulteriore crescita, sia sul fronte clinico sia su quello infrastrutturale
Un nuovo robot chirurgico entra ufficialmente in funzione nel presidio ospedaliero aquilano della ASL, quinto in Italia nell’utilizzo della tecnologia robotica, rafforzando in modo significativo la piattaforma di chirurgia robotica già attiva.
Alla conferenza, erano presenti, il direttore generale della Asl, Paolo Costanzi, l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il direttore Direttore UOC Anestesia, Rianimazione, Terapia del Dolore e Cure Palliative, Franco Marinangeli, e il Direttore UOC Urologia, Boris Di Pasquale.
Con questo investimento, la dotazione sale a due robot dedicati alla chirurgia (un terzo è già operativo nell’area ortopedica), con l’obiettivo di aumentare l’offerta, accorciare i tempi e consolidare il ruolo dell’ospedale come riferimento interregionale.
Durante la presentazione è stato sottolineato come il potenziamento non sia soltanto tecnologico, ma anche organizzativo: il presidio è pronto ad ampliare l’impiego della robotica in più discipline, a partire da urologia e chirurgia generale, con un’estensione progressiva anche alla ginecologia, ambito in cui , è stato evidenziato, si sta iniziando a utilizzare la robotica con crescente continuità.
Uno dei punti centrali emersi nel corso dell’incontro riguarda l’impatto economico dell’operazione. Grazie alle gare aggregate e agli accordi di fornitura coordinati dalla centrale di committenza regionale, è stata annunciata una riduzione dei costi operativi di circa il 50%. La Regione ha rimarcato la necessità di mantenere l’equilibrio tra innovazione e conti: investire in grandi tecnologie, ma parallelamente intervenire su contratti, forniture e formazione, così da ottenere un miglioramento reale della qualità e, allo stesso tempo, una gestione più efficiente.
Nel corso della conferenza stampa, inoltre, è stato richiamato il modello dei presìdi “di vocazione”: non “tutto ovunque”, ma specializzazioni e reti che funzionano, in cui alcune attività ad alta complessità vengono concentrate per garantire risultati migliori. In quest’ottica, la chirurgia robotica è stata indicata come leva per rafforzare l’attrattività del presidio e contrastare la mobilità passiva, trasformandola in mobilità attiva (pazienti che arrivano da fuori regione o da altre aree).
È stato inoltre evidenziato il legame tra tecnologia e liste d’attesa: più capacità operatoria e percorsi più rapidi possono contribuire a ridurre l’ospedalizzazione e migliorare i tempi di recupero, con effetti positivi anche sulla gestione complessiva dei reparti.
Accanto alla notizia del nuovo robot, è stato illustrato un quadro più ampio di potenziamento infrastrutturale e di riorganizzazione del blocco operatorio. Tra gli interventi richiamati:
la realizzazione di una nuova sala dedicata alla robotica (indicata come “Sala 9”), pensata come collocazione definitiva per l’attività robotica;
l’ampliamento del blocco con due ulteriori sale (menzionate come Sale 10 e 11) a supporto delle attività chirurgiche;
l’avvio del percorso per una nuova centrale operativa 118, considerata strategica per connettere in modo più efficace emergenza-urgenza e blocco operatorio;
la riorganizzazione dell’area dell’emergenza con una maggiore integrazione logistica tra pronto soccorso, elisuperficie e aree operatorie, nell’ottica di velocizzare i tempi di presa in carico dei pazienti tempo-dipendenti.






