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Aura Materials sotto la lente della Procura, scatta il controllo della Guardia di Finanza

Ispezione della Guardia di Finanza all’Aura Materials: verifiche su 11 milioni di fondi pubblici e stipendi arretrati

Indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria nello stabilimento Aura Materials. Sotto la lente l’utilizzo di circa 11 milioni di euro e il mancato pagamento di stipendi e tredicesima. Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil chiedono un tavolo urgente in Prefettura.

Ispezione della Guardia di Finanza nello stabilimento Aura Materials. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria dell’Aquila, su delega della Procuratore capo Alberto Sgambati, hanno effettuato un accesso per acquisire documentazione e verificare la situazione dell’azienda, finita al centro di una vertenza che da settimane preoccupa lavoratori, sindacati e istituzioni. L’intervento si inserisce in un quadro già critico, segnato dal ricorso alla cassa integrazione e da una pesante incertezza sul futuro produttivo e occupazionale del sito. L’attenzione degli inquirenti è rivolta, in particolare, agli aspetti economico-finanziari e all’utilizzo dei fondi pubblici destinati al rilancio dell’attività. Si tratta di circa 11 milioni di risorse pubbliche destinate al progetto di riconversione industriale, nel settore del trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettroniche ed elettriche. 

A destare maggiore allarme è la questione retributiva. Secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali  e riportato sul quotidiano Il Messaggero, ai dipendenti non sarebbero stati corrisposti gli stipendi di settembre, novembre e dicembre 2025, né la tredicesima mensilità. Mensilità che, non essendo coperte da ammortizzatori sociali, restano interamente a carico dell’azienda, lasciando le maestranze senza alcuna tutela economica.

Una situazione che, come sottolineano i rappresentanti dei lavoratori, sta producendo conseguenze pesanti sul piano sociale: molte famiglie, spesso monoreddito, si trovano in difficoltà a far fronte alle spese quotidiane, in un clima di crescente incertezza e preoccupazione.

Da qui, nelle scorse ore, la richiesta formale di una convocazione urgente in Prefettura, ritenuta un passaggio indispensabile per aprire un tavolo istituzionale, garantire misure immediate di protezione per i lavoratori e avviare un confronto serio tra azienda, sindacati e istituzioni. L’obiettivo è individuare una soluzione condivisa che consenta di sbloccare i pagamenti arretrati e dare prospettive concrete alla vertenza.