L’Aquila Capitale della Cultura 2026, Rieti presenta eventi e progetti
L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, “Una grande avventura per Rieti”: presentate le attività della Città di Rieti. Sindaco Biondi: “Siamo pronti ad affrontare insieme quest’anno così importante”.
L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 – “Una grande avventura per Rieti”: presentate le
attività della Città di Rieti. Il 21 gennaio al Teatro Flavio Vespasiano l’inaugurazione del progetto.
L’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 si apre con una grande anteprima a Rieti: il Comune ha presentato al Teatro Flavio Vespasiano tutte le attività, i progetti e gli eventi che coinvolgeranno il territorio reatino. Alla conferenza stampa hanno partecipato i sindaci di Rieti e L’Aquila, Daniele Sinibaldi e Pierluigi Biondi, insieme agli assessori e rappresentanti istituzionali della Provincia e della Regione Lazio, per illustrare un calendario fitto di iniziative culturali e infrastrutturali.
Presenti all’incontro l’assessore alla cultura del Comune di Rieti, Letizia Rosati, la Presidente della Provincia di Rieti, Roberta Cuneo, l’Assessore ai lavori pubblici e alle politiche di ricostruzione, Manuela Rinaldi, e in videocollegamento l’Assessore alla cultura della Regione Lazio, Simona Baldassarre.
Il ruolo di Rieti
Capitale Italiana della Cultura per Rieti sarà un anno denso di iniziative, attività ed eventi ma anche di
riaperture e restituzione alla Città di spazi dedicati alla cultura, alla formazione, all’identità.
Oltre 30 milioni di euro sono stati investiti su numerosi progetti infrastrutturali, alcuni dei quali vedranno la
luce proprio nel corso del 2026. Tra questi, l’avvio del progetto di realizzazione del Museo Nazionale dei
Sabini, la riapertura dell’ex Ospedale Civile, del Circolo di Lettura e della Sala degli Specchi al Teatro
Flavio Vespasiano, della Chiesa di San Francesco, di quella di Sant’Antonio Abate e dell’oratorio di San
Pietro Martire. Nel 2026 verranno eseguiti lavori di restauro del Ponte Romano, partirà il progetto di Museo
Diffuso, entrerà in funzione il Polo dell’Audiovisivo “Rea Silvia” e proseguiranno i lavori per la
realizzazione del nuovo Auditorium “Parco della Musica”.
Ricco anche il calendario di eventi che, nel corso del 2026, offrirà più di 100 appuntamenti tra cui 2 percorsi
espositivi, 17 spettacoli musicali e concerti, 20 appuntamenti dedicati alle celebrazioni degli 800 anni della
morte di San Francesco, 21 rappresentazioni teatrali, 50 tra incontri, conferenze e convegni e 10 ospiti di
rilievo nazionale.
L’inaugurazione
L’anno di Capitale Italiana della Cultura a Rieti prenderà il via ufficialmente con una cerimonia in
programma mercoledì 21 gennaio, dalle ore 11.30, al Teatro Flavio Vespasiano, recentemente dichiarato
monumento nazionale. Saranno protagonisti della giornata ospiti di rilievo nazionale e gli studenti del Liceo Musicale, simbolo di eccellenza e futuro del territorio, con la collaborazione degli studenti dell’IPSSEOA “Ranieri Antonelli Costaggini”. Oltre agli interventi istituzionali, nel corso della cerimonia si alterneranno interventi culturali, musica e reading, per ripercorre storia, identità e creatività dell’Appennino centrale, da Virgilio a San Francesco fino a Lucio Battisti, valorizzando giovani, luoghi simbolici e collaborazione tra città vicine.
Le dichiarazioni
“Il percorso che Rieti e L’Aquila stanno portando avanti insieme per l’anno della Capitale italiana della
Cultura rappresenta una grande opportunità per tutte le aree dell’Appennino centrale – ha dichiarato il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi – Un cammino condiviso che nasce dalla volontà di dare risposte concrete a comunità segnate da fragilità, ma anche da una forte capacità di trasformazione. Il contributo di Rieti è centrale: il lavoro sviluppato in sinergia con quello aquilano valorizza i territori attraverso la cultura,rilanciandoli e mostrando all’Italia le loro potenzialità. Siamo pronti ad affrontare insieme quest’anno cosìimportante, forti di un messaggio chiaro: investire nella cultura significa contribuire a contrastare lospopolamento delle aree interne e costruire il futuro dei nostri territori, camminando insieme”.
“La grande avventura di Rieti e del suo territorio nel progetto L’Aquila 2026 non è solo un calendario di
eventi e manifestazioni culturali, ma un’occasione strategica di rigenerazione territoriale e visibilità
nazionale attraverso il motore della storia e delle tradizioni dell’Appennino centrale” ha dichiarato il Sindaco
di Rieti, Daniele Sinibaldi.
“Capitale italiana della Cultura 2026 è un progetto in cui la città dell’Aquila è capofila di una visione
originale e inedita di area vasta oltre i limiti amministrativi attuali – ha aggiunto l’assessore alla cultura del
Comune di Rieti, Letizia Rosati – Dedicato alle città medie dell’Appennino centrale, di cui Rieti è
espressione, ha visto una felice collaborazione tra due realtà diverse. Più di due anni di lavoro appassionato
per raccontare quell’Italia meravigliosa di cui tutti siamo figli che è definita Italia minore ma che in fondo,
tanto minore poi non è”.
“Fin dall’inizio, insieme al Comune di Rieti, abbiamo sostenuto con convinzione questo percorso attraverso
la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa, consapevoli del valore strategico che tale riconoscimento riveste
per l’intero comprensorio appenninico – ha dichiarato la Presidente della Provincia, Roberta Cuneo – Oggi
questo lavoro si traduce in una straordinaria opportunità per rafforzare la valorizzazione del patrimonio
culturale, artistico e paesaggistico della nostra provincia, ma soprattutto per affermare un metodo di governobasato sulla cooperazione istituzionale, sul dialogo costante tra enti e sulla capacità di fare sistema. In questaprospettiva, abbiamo promosso con determinazione il coinvolgimento di tutti i Comuni e delle realtàterritoriali, affinché il progetto fosse realmente rappresentativo delle identità e delle peculiarità dei nostriterritori”.
Per l’Assessore regionale ai lavori pubblici e alle politiche per la ricostruzione, Manuela Rinaldi, “Il
progetto Capitale Italiana della Cultura 2026 è un’occasione unica per riscoprire i territori delle aree interne,in particolare quelli colpiti dal sisma. Lavoriamo quotidianamente per ricostruire e rigenerare, proprio conl’obiettivo di valorizzare e promuovere queste terre straordinariamente ricche di cultura e identità”.
Infine, l’Assessore alla cultura della Regione Lazio, Simona Baldassarre, in collegamento con la
conferenza stampa, ha spiegato che la Regione Lazio “è in prima linea nel supporto alla grande avventura di
Rieti nell’ambito del progetto L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Siamo convinti che l’area
dell’Appennino centrale, di cui Rieti è un centro di primaria importanza, abbia tutte le carte in regola per
mostrare quanto di straordinario conserva in termini culturali”.
Il programma aggiornato di tutte le attività di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, comprese quelle previste nel territorio reatino, è disponibile sul sito dedicato .
Una sintesi delle attività reatine è disponibile, invece, sul sito istituzionale del Comune di Rieti.
















