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Un milione e 100mila euro per l’ospedale dell’Aquila, nuovi parcheggi e progettazione nuovo Pronto soccorso

Dai nuovi parcheggi alla progettazione del nuovo Pronto soccorso, finanziamento per l’ospedale dell’Aquila

Ordine del giorno relativo alla Legge di Bilancio 2026: un milione e 100mila euro per l’ospedale dell’Aquila. Serviranno per nuovi parcheggi, l’avvio della progettazione dell’ammodernamento, a partire dal nuovo Pronto soccorso, e lo spostamento dell’angiografo. Si lavora anche per riportare la mensa all’interno della struttura sanitaria.

È stato presentato questa mattina l’ordine del giorno relativo alla Legge di Bilancio 2026 che prevede un milione e 100mila euro per l’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila. A illustrare i dettagli del provvedimento e le linee guida, il senatore Guido Quintino Liris, relatore della Manovra, e il Direttore generale della Asl 1 Abruzzo , il dottor Paolo Costanzi. Linee guida per nuovi parcheggi, progettazione nuovo Pronto soccorso e spostamento angiografo.

Un finanziamento mirato, linee d’azione vincolanti e una visione di medio periodo per il futuro dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. È questo il perimetro entro cui si muove l’intervento inserito nella legge di bilancio nazionale, che assegna un milione di euro alla ASL aquilana per affrontare alcune delle criticità più urgenti della struttura.

Dal punto di vista gestionale, Costanzi ha sottolineato che l’ordine del giorno “non è una dichiarazione d’intenti, ma un documento vincolante”. Sul fronte dei parcheggi, il direttore generale ha spiegato che “esiste già un progetto per valorizzare l’area anteriore all’ingresso dell’ospedale” e che, sul retro, “è arrivato il momento di rimuovere le strutture provvisorie del post-sisma per recuperare decine di posti auto”. Per quanto riguarda l’angiografo, Costanzi ha ribadito la necessità di “avvicinarlo al Pronto soccorso, riducendo i tempi di intervento in situazioni dove il fattore tempo è decisivo”. Una parte delle risorse sarà destinata anche alla progettazione dell’ammodernamento dell’ospedale per step, partendo dal Pronto soccorso, oggi non adeguato alle nuove linee regionali. Nella progettazione del nuovo ospedale rientrano inoltre l’edificio uno, dove sono previste due nuove sale operatorie, e la riorganizzazione del servizio mensa, con l’obiettivo di riportare la preparazione dei pasti all’interno del San Salvatore.
“Non è un’operazione spot – ha chiarito Liris – ma un intervento mirato per evitare che l’ospedale diventi vetusto”. Il San Salvatore, ha ricordato il senatore, è una struttura a padiglioni che ha dimostrato la propria efficacia durante il sisma e il Covid, pur presentando costi elevati di gestione. Da qui la scelta di “norme specifiche e vincolanti per il territorio aquilano”. Tre le priorità individuate. “La prima riguarda i parcheggi, oggi congestionati soprattutto nelle ore mattutine. Gli interventi interesseranno sia l’area antistante sia quella retrostante il San Salvatore, in collaborazione con Comune e Regione. La seconda linea è la progettazione dell’ospedale del futuro: un ammodernamento per lotti funzionali, senza stravolgere l’attuale modello a padiglioni. Il terzo punto è il posizionamento dell’angiografo, strumento salvavita per le patologie tempo-dipendenti. Oggi è collocato in radiologia, troppo lontano dal Pronto soccorso – ha aggiunto –. L’obiettivo è avvicinarlo alle aree di emergenza, perché in questi casi il tempo fa la differenza tra la vita e la morte”.

pronto soccorso san salvatore

“È stato finalmente raccolto a livello parlamentare – commenta il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci – il nostro appello per avviare la progettazione del nuovo San Salvatore: ringraziamo per questo il senatore Liris che ha presentato un ordine del giorno alla legge di Bilancio 2026 che, se approvato, stanzierà 1,1 milione di euro per la progettazione del nuovo ospedale, i parcheggi, il nuovo Pronto Soccorso e lo spostamento dell’angiografo. Sostanzialmente si tratta di progettare il nuovo blocco dell’EMERGENZA/URGENZA e dell’intera area dei parcheggi e dell’accesso all’ospedale. Si tratta di una esigenza non rinviabile. […] Siamo certi che il direttore Costanzi saprà ascoltare il parere dei primari per adeguare il sistema di Emergenza-Urgenza e soprattutto mi auguro che – una volta realizzata la progettazione – L’Aquila venga trattata alla pari degli altri capoluoghi assegnandole tutte le risorse necessarie ad adeguare i reparti, a partire dal servizio di Riabilitazione che ancora opera nei container dl G8, cioè in una struttura “da campo” messa a disposizione per l’emergenza terremoto in modo provvisorio e poi diventata purtroppo definitiva[…]”.