Dante Labs, ipotesi maxi evasione: contestazioni fino a 40 milioni
Dante Labs, presunta evasione fiscale tra il 2022 e il 2023. Contestati omessi versamenti per circa 40 milioni
Dante Labs, c’è l’accusa di maxi evasione: nel mirino pagamenti Iva e Ires.
Un debito di milioni, come era già emerso in commissione. Si indaga per presunte violazioni in materia fiscale nei confronti della realtà aquilana Dante Labs. Il sostituto procuratore della Repubblica Ugo Timpano ha chiesto il processo per A.R., 44enne di Rieti residente a Londra e per M.C., anche lui 44enne, aquilano e residente a San Benedetto del Tronto, rispettivamente rappresentante legale e amministratore della società. L’ipotesi della Procura, come riporta Il Messaggero, è la presunta omissione del versamento di somme dovute all’Erario, utilizzando crediti non spettanti per circa 700mila euro, in un periodo compreso dal 2022 al 2023. Inoltre, l’accusa ipotizza che, per evadere l’Iva, gli indagati avrebbero indicato nelle dichiarazioni annuali elementi attivi per un totale inferiore rispetto a quello effettivo, sottraendo una somma di circa 5 milioni di euro. Per quanto riguarda i mancati pagamenti all’Erario sull’Ires – cioè l’imposta sul reddito delle società – avrebbero raggiunto i 40 milioni di euro.
L’inchiesta era partita dai primi licenziamenti del personale e dal calo del volume d’affari, passato da 47 milioni del 2022 ai 3 milioni e 700mila euro del 2023.




