Abusi su due cugini quattordicenni, condannato 61enne
Condanna a 6 anni e 8 mesi per un 61enne della Piana del Cavaliere accusato di abusi sessuali ai danni di due cugini quattordicenni.
AVEZZANO – Si è concluso con una pesante condanna il primo grado di giudizio per un sessantunenne della Piana del Cavaliere, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di due cugini di 14 anni.
Condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione nell’ambito del processo a carico di un 61enne della Piana del Cavaliere, accusato di abusi sessuali su due cugini di 14 anni.
Come riportato su Il Messaggero, la sentenza, emessa dal giudice Mario Cervellino con la formula del rito abbreviato, ha accolto l’impianto accusatorio della Procura, pur concedendo all’imputato le attenuanti generiche. Oltre alla detenzione, il pensionato è stato colpito dall’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dal divieto assoluto di ricoprire ruoli che prevedano il contatto con minorenni. È stato inoltre stabilito il risarcimento dei danni alle parti civili, assistite dall’avvocato Velia Nazzarro.
Le indagini, condotte dai Carabinieri e coordinate dal PM Luigi Sgambati, hanno svelato un quadro inquietante di abusi che sono andati avanti tra giugno e novembre 2024. L’uomo, approfittando del legame di fiducia e amicizia con i genitori delle vittime, attirava i ragazzi nella propria abitazione offrendo loro denaro e dolci.
L’orrore non si limitava agli incontri fisici: l’accusa ha documentato numerose videochiamate durante le quali il condannato istigava i minori a compiere atti sessuali in cambio di ricompense economiche. L’escalation di violenze è stata interrotta solo nel luglio 2025, quando per il sessantunenne si sono aperte le porte del carcere (misura poi attenuata con i domiciliari).
A far scattare l’inchiesta è stata l’attenzione di un genitore, insospettito da alcuni messaggi WhatsApp dal contenuto ambiguo trovati sul cellulare del figlio. Messo alle strette, il giovane ha confessato le violenze subite, rivelando che anche il cugino era caduto nella stessa rete.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Luca Presutti, attende ora il deposito delle motivazioni della sentenza, previsto entro 90 giorni, per valutare il ricorso in appello.





