Logo
Influenza e pronto soccorso sotto pressione in Abruzzo, Grimaldi rassicura: Aumento fisiologico, ma attenzione alle complicanze

Pronto soccorso sotto pressione in Abruzzo per l’influenza stagionale: centinaia di accessi e aumento dei ricoveri, soprattutto tra anziani e fragili. Grimaldi: “Incremento fisiologico, ma attenzione alle complicanze polmonari e alla prevenzione”.

Centinaia di accessi ai pronto soccorso abruzzesi tra dicembre e i primi giorni di gennaio a causa dell’influenza stagionale e delle sindromi influenzali. Il quadro che emerge dalle Asl regionali è quello di una pressione significativa sulle strutture di emergenza, con ricoveri e tempi di attesa più lunghi, soprattutto nei reparti già sovraffollati.

È aumentato del 20%, causa influenza K per gravi problematiche respiratorie e polmoniti, l’afflusso medio nel periodo delle festività ai pronto soccorso degli ospedali dell’Aquila e di Avezzano, i più grandi della Asl provinciale dell’Aquila che deve gestire un territorio molto vasto e caratterizzato da zone montane.  Secondo gli esperti, il picco influenzale atteso per metà gennaio non desta al momento particolare preoccupazione, anche perché, terminato il periodo festivo, le strutture sanitarie possono contare sul personale al completo. Resta però alta l’attenzione su un fenomeno che, pur rientrando nella stagionalità, continua a mettere alla prova il sistema sanitario regionale.

Sull’andamento della stagione influenzale interviene, sentito dal Capoluogo,  il professor Alessandro Grimaldi, presidente dell’Ordine dei Medici dell’Aquila, primario di Malattie infettive all’ospedale San Salvatore, docente universitario e capo dipartimento di Medicina della Asl 1.
“La percezione di un aumento dei casi è in parte scontata e fisiologica in questo periodo dell’anno – spiega Grimaldi –. Siamo ancora in una fase in cui va valutata attentamente l’evoluzione dell’influenza, che si presenta complessa soprattutto per le complicanze polmonari nei soggetti fragili e immunodepressi”. 

Come già evidenziato, nel territorio aquilano si registra infatti un aumento del 20% degli accessi ai pronto soccorso dell’Aquila e di Avezzano per gravi affezioni respiratorie e polmoniti. Una crescita che, secondo Grimaldi, è legata in larga parte a infezioni polmonari probabilmente correlate all’influenza stagionale. “Rispetto ai mesi di novembre e dicembre 2025 – aggiunge – si osservano meno ricoveri per complicanze da Covid, mentre resta alta l’attenzione sulle forme influenzali che colpiscono soprattutto anziani e pazienti con patologie pregresse”. 

Vaccino influenza

Per far fronte all’emergenza, la Asl dell’Aquila ha potenziato la turnazione del personale nei presidi principali e ha disposto il dirottamento dei codici verdi verso strutture più piccole come Pescina e Tagliacozzo. Nei presidi di Sulmona e Castel di Sangro, invece, il super afflusso è stato più contenuto e quindi gestibile. I vertici sanitari ribadiscono l’invito a rivolgersi al pronto soccorso solo in presenza di gravi problematiche respiratorie. Un appello condiviso anche da Grimaldi, che sottolinea l’importanza della prevenzione. “Il consiglio resta quello di vaccinarsi all’inizio della stagione influenzale, soprattutto per i pazienti fragili, e di evitare contatti con persone potenzialmente infette.Sono comportamenti semplici ma fondamentali per ridurre il rischio di complicanze e alleggerire la pressione sugli ospedali“.

Influenza, Abruzzo tra le regioni più colpite

A fare il punto anche il primario del pronto soccorso dell’ospedale dell’Aquila, Flavio Mucciconi: “In queste settimane stiamo registrando un aumento significativo degli accessi al Pronto Soccorso, pari a circa il 20% rispetto alla media stagionale. L’incremento è legato in larga parte alla diffusione dell’influenza e alle sue complicanze, che colpiscono soprattutto persone anziane e pazienti fragili, con quadri clinici complessi come polmoniti e problemi respiratori. Una situazione analoga si sta verificando negli altri Pronto Soccorso della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, a conferma di una pressione diffusa sull’intero sistema di emergenza-urgenza. Questo comporta, inevitabilmente, tempi di attesa più lunghi rispetto al consueto, in particolare per i casi meno gravi. Il personale sanitario è pienamente operativo e sta lavorando con il massimo impegno per garantire l’assistenza a tutti i pazienti, assicurando la presa in carico di ogni persona che accede al Pronto Soccorso e dando priorità, come sempre, alle situazioni più urgenti”.

Angelo Flavio Mucciconi

Per quanto riguarda il resto della regione, a Pescara, nel solo mese di dicembre 2025, gli accessi per casi accertati di influenza sono stati 154, ai quali si aggiungono 16 casi registrati dal primo al 6 gennaio. Molto più elevato il numero degli accessi per sindromi influenzali, quasi mille complessivamente. I ricoveri sono stati 17, mentre la maggior parte dei pazienti è stata dimessa. Secondo la Asl, l’andamento risulta sovrapponibile a quello della stagione influenzale 2024-2025. Situazione più critica nel Chietino, dove si registra in questi giorni il picco dei contagi, con un incremento degli accessi pari al 35%. Un aumento che, spiegano dall’azienda sanitaria, si traduce spesso in ricoveri, con conseguenti rallentamenti nei tempi di presa in carico a causa della saturazione dei reparti. Nel Teramano, a dicembre si sono registrati 141 accessi per influenza e 33 nei primi giorni di gennaio, con 21 ricoveri complessivi. Preoccupano in particolare i 31 casi di influenza complicata da polmonite segnalati nello stesso periodo.

Pronto soccorso L’Aquila, 30mila accessi l’anno: ridurre quelli impropri