Ricostruzione chiesa di Valle Pretara dopo 17 anni, le parole di don Martino
“Una notizia di grande gioia per la comunità”. Così Don Martino, parroco della chiesa di Valle Pretara.
““Grande gioia e gratitudine per la comunità”. Così il parroco di Valle Pretara, don Martino, commenta lo sblocco dell’iter per la ricostruzione della chiesa di Santa Maria Mediatrice, ferma dal sisma del 2009, un intervento atteso da quasi diciassette anni dalla comunità parrocchiale.
“Ho appreso con grande gioia e gratitudine il comunicato trasmesso ieri“. Con queste parole il parroco di Valle Pretara, don Martino, commenta lo sblocco dell’iter per la ricostruzione della chiesa di Santa Maria Mediatrice, ripercorrendo una vicenda lunga quasi diciassette anni che ha segnato profondamente la comunità parrocchiale e il quartiere.
La dichiarazione arriva all’indomani della notizia diffusa ieri dal Comune dell’Aquila , che ha annunciato lo sblocco dell’iter per la ricostruzione di tre chiese del territorio aquilano danneggiate dal sisma del 2009: Santa Maria Mediatrice a Valle Pretara, Madonna del Carmine a Genzano di Sassa e Santa Maria e San Biagio a Tempera. Il documento dà conto del superamento dell’ostacolo normativo che fino ad oggi aveva impedito di intervenire sugli edifici di culto non assoggettati a vincolo di interesse storico-artistico, rendendo nuovamente possibile il percorso di ricostruzione pubblica.
A commentare con grande soddisfazione la notizia è il parroco di Valle Pretara, don Martino, che in un messaggio pubblico ha voluto ripercorrere una vicenda lunga e complessa, fatta di attese, impegno e collaborazione.
“Ho appreso con grande gioia e gratitudine il comunicato trasmesso ieri dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi“, scrive don Martino. Il parroco condivide pienamente la visione di rilancio del quartiere di Valle Pretara, sottolineando come la ricostruzione della chiesa si inserisca in un più ampio processo di riqualificazione urbana.
“La nuova Scuola di San Pietro Celestino, oggi in fase di costruzione, la riqualificazione di Piazza degli Appennini, con il suo belvedere, antistante alla futura chiesa che dovrà ancora sorgere, e infine lo sperato collegamento con il Centro Storico attraverso la costruzione del parcheggio in Viale della Croce Rossa, fanno ben sperare per un futuro migliore e di piena rinascita del quartiere“, prosegue don Martino.
Non mancano i ringraziamenti a chi ha messo il proprio impegno nel progetto: “Ringrazio tutti coloro che in questi quasi 17 anni si sono impegnati nel portare avanti la questione del Quartiere di Valle Pretara e della Parrocchia di Santa Maria Mediatrice, i nostri due Arcivescovi: Mons. Giuseppe Molinari, Mons. Antonio D’Angelo e il Cardinale Giuseppe Petrocchi“. Infine, il ringraziamento alla comunità parrocchiale: “In questi 13 anni non mi hanno lasciato solo un attimo, mi hanno affiancato, ascoltato e seguito“.
Dal punto di vista tecnico, il progetto esecutivo è già stato presentato e dal 2024 è stato ottenuto il permesso di costruire. Don Martino lancia quindi un appello al soggetto attuatore, il Provveditorato alle Opere Pubbliche, affinché si avvii quanto prima la fase operativa con la gara d’appalto e la costruzione del nuovo luogo di culto, ribadendo la necessità che l’attuale chiesa non venga demolita prima di garantire l’immediata ricostruzione.
Le indagini tecniche svolte nel 2022 hanno infatti evidenziato gravi criticità strutturali e un’insufficiente risposta alle azioni sismiche, rendendo inevitabile la scelta della demolizione e ricostruzione. La nuova chiesa di Santa Maria Mediatrice è stata progettata dalla ditta Mechanè dell’ingegnere Pierluigi De Amicis, con particolare attenzione agli aspetti liturgici, architettonici, artistici e di accessibilità, mantenendo alcuni segni della chiesa preesistente. Il progetto prevede, tra l’altro, una cappella feriale, la penitenzieria, la sistemazione dell’organo a canne danneggiato dal sisma e un nuovo campanile, nel solco della tradizione.










