Migranti L’Aquila, il Prefetto Cusumano: prima le persone ma nel rispetto delle regole
Incontro con il nuovo Prefetto, Vito Cusumano: “Legato all’Aquila dalla personale esperienza del terremoto”. E sui migranti: “Bisogna ricordarsi che parliamo innanzitutto di persone, lavoro in sinergia nel rispetto delle regole”.
Prima uscita pubblica per il dottor Vito Cusumano, nuovo Prefetto dell’Aquila, che ha voluto incontrare i rappresentanti della stampa per un incontro conoscitivo. Inevitabile una domanda sul tema migranti, a cui il dottor Cusumano ha risposto: “È una materia delicata che richiede una collaborazione istituzionale altrettanto ampia. Parliamo di persone, portatrici di bisogni, spesso vulnerabili. Il nostro metodo di lavoro è dare massima attenzione alle persone, nel rispetto delle regole e degli indirizzi generali in materia di accoglienza”.
Inoltre, lavoro a tutto campo, fondato sul dialogo costante con il territorio, le istituzioni, le parti sociali e il mondo dell’informazione: “La Prefettura non si occupa soltanto di ordine e sicurezza pubblica – ha spiegato – ma è quotidianamente in contatto con tutte le realtà territoriali, con gli interlocutori istituzionali e sociali. Avrete modo di conoscere periodicamente le nostre iniziative e le attività che portiamo avanti, anche attraverso tavoli di raccordo, coordinamento e gruppi di lavoro».
Nel corso della prima giornata di insediamento, il Prefetto ha già avviato una serie di incontri istituzionali, a partire dai dirigenti della Prefettura e dai suoi più stretti collaboratori, per un primo confronto sui rispettivi ambiti di competenza. Particolarmente significativo anche il vertice con i responsabili delle forze di polizia – Questura, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza – per una panoramica sulle principali tematiche legate alla sicurezza pubblica. È stata sottolineata la complessità del territorio aquilano, caratterizzato da una vasta estensione e dalla presenza di 108 Comuni, molti dei quali di piccole dimensioni. “I presìdi dell’Arma dei Carabinieri sono molto diffusi – ha ricordato – e questo rappresenta un elemento fondamentale per il controllo del territorio. I piccoli Comuni saranno certamente al centro della nostra attenzione”.
L’obiettivo dichiarato è quello di instaurare un rapporto diretto e costante anche al di fuori del Palazzo del Governo, per raccogliere le esigenze delle comunità locali. “Intendo svolgere un lavoro ad ampio raggio – ha spiegato – mettendomi al servizio della collettività e collaborando con i rappresentanti istituzionali eletti dai cittadini”.
Nel suo intervento conclusivo, il Prefetto ha espresso soddisfazione e orgoglio per l’incarico ricevuto. “Essere prefetto dell’Aquila mi rende particolarmente felice. Ho vissuto personalmente, da ragazzo, l’esperienza del terremoto e ho piena consapevolezza delle difficoltà, ma anche della voglia di ripresa di questo territorio”. Un impegno che guarda alla rinascita complessiva della città: “L’Aquila merita di recuperare pienamente la propria storia, la propria cultura, la propria vitalità. Il lavoro non si esaurisce dentro la Prefettura: parteciperò alle iniziative del territorio e continuerò a incontrare tutti gli interlocutori”.






