Lucia D’Amico “nonna Piccola” spegne 110 candeline, tantissimi auguri a un’alfedenese doc
Alfedena celebra i 110 anni di Lucia D’Amico, “Nonna Piccola”, alfedenese doc e tra le donne più longeve d’Italia. Una vita segnata da sacrifici, lavoro e memoria, oggi festeggiata con l’affetto della famiglia e dell’intera comunità.
Oggi è una giornata speciale per la comunità di Alfedena, che ha festeggiato, seppur virtualmente, il compleanno di Lucia D’Amico, per tutti “Nonna Piccola”, alfedenese doc, che ha spento 110 candeline, diventando a pieno titolo una delle donne più longeve d’Italia.
La signora Lucia D’Amico, soprannominata Nonna Piccola per via del suo aspetto minuto, è nata ad Alfedena il 7 gennaio 1916. La vita non è stata sempre generosa con lei: cresciuta senza la mamma, a soli 22 anni si è sposata con Sirio Di Virgilio, selciatore alfedenese. Negli anni Sessanta, la famiglia – allietata dalla nascita dei tre figli Piero, Santina e Mariano, si trasferì a Roma, nella borgata Finocchio, dove emigrarono anche molti altri alfedenesi, ricreando una piccola e laboriosa comunità. Quando nel 1988 Sirio è venuto a mancare, Lucia ha continuato a prendersi cura della sua famiglia oggi composta anche da 5 nipoti e 7 pronipoti. Il segreto della sua longevità è mangiar sano e non avere vizi. Fino a qualche tempo prendeva ancora il caffè e la sua pietanza preferita è sempre stato il maritozzo con la panna
Il mestiere del selciatore con cui Sirio ha provveduto a tutti i bisogni della famiglia, ha profondamente caratterizzato la storia di Alfedena: un lavoro svolto da tantissimi uomini del paese, alla cui memoria è stata dedicata una statua all’interno della villa comunale. L’instancabile lavoro dei selciatori alfedenesi, come Sirio, marito di Nonna Piccola, ha arricchito strade e piazze non solo di Alfedena, ma anche della capitale, contribuendo alla realizzazione di luoghi simbolo come piazza San Pietro e numerosi centri storici. Ogni “tessera” racconta un pezzo di storia, frutto di sudore, sacrificio e amore.
Quella dei selciatori è una tradizione antica e nobile, che parla di fatica, maestria e ingegno: uomini che, giorno dopo giorno, spesso nella solitudine della cava, hanno saputo trasformare il lavoro in arte.
Di quegli anni Nonna Piccola conserva tanti ricordi, custoditi gelosamente nel cuore. Oggi questo straordinario traguardo è stato festeggiato circondata dall’affetto della sua splendida famiglia. “Che il tempo che hai vissuto sia fonte di ispirazione, e ogni ruga sul tuo volto un promemoria delle infinite avventure superate. Auguri per questa incredibile vita”, sono gli auguri dell’amministrazione comunale alfedenese. A Nonna Piccola giungano gli auguri più affettuosi e sinceri da parte della redazione del Capoluogo.
[Foto Silvia Di Virgilio]
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