Migranti, San Bernardino non è un dormitorio
Migranti senza riparo, da Pierino Giorgi la proposta di aprire le porte della chiesa di San Bernardino a Piazza D’Armi. L’assessore Francesco De Santis: “Struttura abusiva, no a un dormitorio”.
Migranti senza riparo, da Pierino Giorgi la proposta di aprire le porte della chiesa di San Bernardino a Piazza D’Armi. L’assessore Francesco De Santis: “Struttura abusiva, no a un dormitorio”.
Potrebbero aprirsi breve le porte della chiesa di San Bernardino, quella costruita nel post sisma a Piazza d’Armi, per offrire un riparo notturno ai migranti che da settimane vivono all’addiaccio in città. È la proposta avanzata da Pierino Giorgi, presidente dell’associazione Fraterna Tau, che gestisce la Mensa di Celestino. Di fronte all’emergenza, Giorgi ha lanciato la proposta di trasformare temporaneamente la chiesa di San Bernardino in un alloggio notturno, per accogliere almeno 24 persone in attesa che si sblocchino le procedure di asilo. Una soluzione tampone, nelle intenzioni dell’associazione, per evitare che i migranti continuino a dormire all’aperto con le temperature rigide di questo periodo. La richiesta, però, ha trovato l’opposizione del Comune dell’Aquila. In una nota ufficiale, l’assessore all’Urbanistica Francesco De Santis ha diffidato pubblicamente dall’utilizzo della struttura come dormitorio, chiarendo la posizione dell’amministrazione. “Diffidiamo pubblicamente– scrive in una nota l’Assessore all’Urbanistica della città dell’Aquila Francesco De Santis – il sig. Giorgi dal realizzare un dormitorio all’interno della struttura di San Bernardino in Piazza d’Armi. Sulla struttura religiosa pende un’ordinanza di demolizione che, nel più breve tempo possibile, verrà perfezionata alla luce della sentenza n. 2113/2025 del Consiglio di Stato che conferma le buone ragioni del Comune dell’Aquila. La struttura è del tutto abusiva ed in alcun modo il Comune dell’Aquila autorizzerà mai la realizzazione di un dormitorio per, come scrive il sig. Giorgi, 24 afghani e pakistani all’interno della chiesa di San Bernardino. Abbiamo ribadito in Prefettura tutti i nostri dubbi in merito alla proposta fatta dalla Fraterna Tau. Proposta che, alla luce dei comunicati stampa fatti dall’associazione, che ben conosce le reali condizioni della struttura, scade nella provocazione”.
Intanto, sul piano umanitario, l’emergenza resta tutta aperta. Giorgi chiede coperte, giubbotti, maglioni, un aiuto immediato ma insufficiente a garantire dignità e sicurezza. La situazione, lo ricordiamo, si inserisce in un quadro già critico. Tra ottobre e novembre 2025, decine di migranti richiedenti asilo arrivati all’Aquila erano stati trasferiti fuori regione nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Prefettura, a causa della mancanza di strutture disponibili sul territorio comunale.







