Tragedia a Crans-Montana, il cordoglio di Pineto: città unite da un Patto di Amicizia
Incendio nel bar svizzero Le Constellation: 47 morti e 115 feriti, Pineto esprime vicinanza: le due città legate da un Patto di Amicizia
Il devastante incendio a Crans-Montana nella notte di Capodanno ha provocato 47 morti e 115 feriti, tra cui italiani. Pineto, prossima a firmare un Patto di Amicizia con la città svizzera, esprime cordoglio e solidarietà.
La tragedia che ha sconvolto Crans-Montana nella notte di Capodanno raggiunge anche Pineto. Il devastante incendio scoppiato nel bar Le Constellation, costato la vita ad almeno 47 giovani e provocato 115 feriti, tocca da vicino la comunità pinetese per un legame che proprio in queste settimane stava prendendo forma.
Il Comune di Pineto e la località svizzera avrebbero infatti dovuto sottoscrivere il prossimo 30 gennaio un Patto di amicizia, un accordo simbolico pensato per creare un ponte tra la costa adriatica e le Alpi svizzere, fondato su scambi turistici, culturali e istituzionali.
Crans-Montana, meta esclusiva del turismo internazionale e molto frequentata anche da italiani, è stata teatro di uno dei più gravi incidenti degli ultimi anni in Svizzera. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il rogo sarebbe stato innescato da candele scintillanti utilizzate durante i festeggiamenti e poste sulle bottiglie, con le fiamme che hanno rapidamente raggiunto il soffitto in legno del locale, provocando un violento flashover, ossia il passaggio repentino da un incendio localizzato a uno generalizzato.
“80-100 persone sono in condizioni critiche” Lo ha detto il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer, alla radio francese Rtl, lasciando intendere che il bilancio potrebbe ancora aggravarsi. “Delle centinaia di persone ricoverate negli ospedali – ha aggiunto – molte non sono state ancora identificate“.

L’allarme è scattato intorno all’1.30 di notte. Sul posto sono intervenuti 42 ambulanze, 13 elicotteri e tre mezzi pesanti di soccorso, mentre la Commissione europea ha attivato il Meccanismo di Protezione Civile. Sin dalle prime ore è stata esclusa la matrice terroristica e aperta un’inchiesta da parte della polizia cantonale del Vallese per accertare l’origine dell’incendio, scoppiato nel piano sotterraneo del locale. Sembrerebbe che, all’interno del locale, ci fosse una sola via d’uscita.
Tra le vittime e i feriti ci sono anche numerosi cittadini italiani. Il bilancio parla di 13 italiani ricoverati, alcuni in condizioni molto gravi: due sedicenni e una donna di 30 anni sono stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni sul 30/40 per cento del corpo, mentre altri due restano ricoverati in Svizzera perché non trasportabili. Una ragazza di 16 anni è in coma in una struttura tra Berna e Zurigo. Il numero iniziale di 16 dispersi italiani è stato successivamente ridotto a 6.
La Farnesina ha attivato una unità di crisi presso il consolato di Ginevra per fornire assistenza ai connazionali e alle famiglie coinvolte. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in costante contatto con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, si è recato sul posto, mentre diverse regioni italiane, tra cui Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, hanno messo a disposizione strutture sanitarie per l’accoglienza dei feriti.
Alla notizia della tragedia, il sindaco e l’Amministrazione comunale di Pineto, a nome dell’intera città, hanno espresso profondo cordoglio e sincera vicinanza alla comunità di Crans-Montana, rappresentata dal sindaco Nicolas Féraud, alle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte nel grave evento. “In questo momento di grande dolore –. Si legge nella nota diffusa sui canali ufficiali –. Pineto si unisce al lutto della popolazione di Crans-Montana, manifestando solidarietà e rispetto mentre sono ancora in corso le operazioni di soccorso”.
Nel messaggio istituzionale viene inoltre sottolineato come la visita prevista per il 30 gennaio, in occasione della firma del Patto di Amicizia tra Pineto e Crans-Montana, assumerà ora un “significato ancora più profondo, nel segno della vicinanza, della cooperazione e dei valori che uniscono le due comunità“.
(Foto Ansa)







