Intossicati dopo il cenone di Capodanno, sospetta salmonella
Intossicati dopo la cena di Capodanno in casa, in 12 finiscono in ospedale. Nessun caso grave, dalle prime ipotesi sembrerebbe salmonella.
Capodanno amaro per una comitiva di dodici persone che aveva scelto di festeggiare in casa a Navelli. La mattina successiva al veglione, tutti i partecipanti hanno iniziato ad accusare forti disturbi gastrointestinali, tra cui nausea, vomito e diarrea, sintomi compatibili con un’intossicazione alimentare. Secondo una prima ipotesi si tratterebbe di salmonella.
Preoccupati dalle condizioni di salute, le 12 persone, appartenenti a più nuclei familiari, si sono recate al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Dopo gli accertamenti del caso, i sanitari hanno escluso complicazioni gravi e disposto le dimissioni con terapia domiciliare.
Come previsto dalle procedure, i referti verranno trasmessi ai carabinieri della compagnia di Sulmona e al servizio di Igiene degli alimenti della Asl 1 Abruzzo, che ha già avviato un’indagine per risalire all’origine dell’episodio. L’obiettivo è ricostruire l’intera catena di consumo degli alimenti serviti durante la cena e verificare eventuali irregolarità nella conservazione o nella preparazione. Secondo una prima ipotesi, il malessere potrebbe essere stato causato dal consumo di pollo contaminato dal batterio della salmonella, spesso legato a una conservazione non adeguata degli alimenti. Dalla Asl spiegano che si tratta di un batterio piuttosto diffuso, che può proliferare facilmente se il cibo non viene mantenuto a temperature corrette.
Come riporta Il Centro, gli accertamenti, tuttavia, proseguiranno nei prossimi giorni e potrebbero estendersi anche ai luoghi frequentati dalla comitiva nelle ore precedenti al ricovero. Un caso simile si era verificato la scorsa estate in Valle Peligna, dove 8 persone erano finite in ospedale dopo un pranzo consumato in una casa di campagna.




