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Francesco De Santis a Grandangolo, L’Aquila laboratorio politico che guarda al futuro

L’assessore comunale Francesco De Santis ospite di Grandangolo, dalla politica nazionale all’attività amministrativa.

L’assessore Francesco De Santis ospite dell’ultima puntata del 2025 di Grandangolo: “L’Aquila laboratorio politico e città che guarda al futuro”.

Dall’esperienza nazionale della Lega alla pianificazione urbanistica dell’Aquila, passando per il Ponte sullo Stretto e il futuro dei Progetto Case. È un’intervista a tutto campo quella rilasciata dall’assessore comunale Francesco De Santis nel corso dell’ultima puntata del 2025 di Grandangolo, nella quale il giovane amministratore aquilano ha ripercorso il proprio percorso politico e amministrativo, rivendicando risultati e scelte spesso controcorrente.
Eletto in Consiglio comunale a soli 20 anni, proveniente dal mondo dell’associazionismo, De Santis è stato tra i protagonisti della nascita e del radicamento della Lega all’Aquila nel primo mandato del sindaco Pierluigi Biondi. “L’Aquila – ha spiegato – è stata un vero laboratorio politico: da qui è partita anche la costruzione di un centrodestra che oggi governa il Paese”.

L’intervista

La Lega, Salvini e il governo: Nel ripercorrere la parabola del partito guidato da Matteo Salvini, De Santis non nasconde le difficoltà degli ultimi anni, attribuendo il calo di consenso soprattutto alla scelta di sostenere il governo Draghi. “Una decisione di responsabilità – ha detto – che però è stata pagata politicamente. Fratelli d’Italia è cresciuta perché è rimasta all’opposizione”.

Oltre la politica nazionale, ampio spazio è stato dedicato all’attività amministrativa al Comune dell’Aquila, dove De Santis detiene le deleghe a urbanistica ed edilizia. “Abbiamo lavorato su due binari – ha sottolineato –: la riorganizzazione degli uffici post-sisma e una nuova visione di pianificazione per la città”. Tra i risultati rivendicati figurano l’approvazione del Piano dei Tratturi, atteso dagli anni Ottanta, la ripianificazione di aree strategiche come quella dell’ospedale e delle Lenze di Coppito, e l’avanzamento del nuovo Piano regolatore generale, che l’amministrazione punta ad approvare entro il 2027.

Sul fronte delle opere, l’assessore ha ricordato i due parcheggi a ridosso del centro storico: 400 posti alla ex Caserma Rossi, in apertura nei prossimi mesi, e 200 nell’area della Croce Rossa, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture. “In totale – ha spiegato – 600 stalli collegati al centro con navette e risalite meccanizzate, fondamentali per una città medievale come l’Aquila”.

Capitolo a parte quello dei Progetto Case. Per De Santis il futuro è chiaro: “Dove non si può rigenerare, si deve demolire. Non possono diventare la risposta strutturale al disagio sociale, né continuare a drogare il mercato immobiliare”.
Infine, uno sguardo alla valorizzazione dei tratturi, considerati una risorsa culturale ed economica strategica: “L’Aquila è l’inizio del Tratturo Magno. I cammini funzionano in tutta Europa perché distribuiscono turismo e ricchezza. La politica deve creare le condizioni, poi tocca agli imprenditori”.

Nel complesso, “non tutto è stato perfetto – ha concluso De Santis – ma è evidente che in questi dieci anni di centrodestra L’Aquila ha cambiato passo. Non solo ricostruzione fisica, ma una nuova collocazione nazionale. La Capitale italiana della Cultura 2026 non arriva per caso”.