Bazzano, il piromane appiccava gli incendi poi si cambiava per aiutare a spegnere le fiamme
Prima appiccava i roghi, poi si faceva trovare, con indumenti diversi, nelle abitazioni in fiamme del Progetto CASE di Bazzano, per aiutare a spegnere gli incendi. Il piromane agiva da solo
Prima appiccava gli incendi nel Progetto Case di Bazzano, poi si cambiava e correva ad aiutare vigili del fuoco e protezione civile nelle operazioni di spegnimento delle fiamme. Così agiva il piromane.
Sembrerebbe non avere complici, il 25enne di origini marocchine indagato per incendio doloso e danneggiamento. Secondo gli inquirenti, il piromane del Progetto CASE di Bazzano avrebbe agito da solo, cambiandosi i vestiti subito dopo aver appiccato i roghi. Inoltre, dal telefono sarebbero emersi anche tentativi di suicidio andati a vuoto per via dell’intervento delle forze dell’ordine.
Come riporta Il Messaggero, il giovane, fino ad agosto scorso, era volontario in un’associazione cittadina di protezione civile. Su di lui pendono le accuse per una 15ina di incendi dolosi: solo lo scorso 12 novembre, i Vigili del Fuoco e la Polizia erano intervenuti per spegnere quattro diversi roghi ‘scoppiati’ nel giro di poche ore. Le indagini sono portare avanti dalla Squadra mobile della Questura dell’Aquila. Dalla perizia sul telefono del giovane, sarebbero risultate circa 30 telefonate sospette, ora sotto la lente d’ingrandimento della Procura. Tutte le chiamate sono state effettuate dal 25enne per segnalare al NUE gli incendi e possibili sospetti. Alle chiamate, inoltre, seguiva la costante presenza del giovane sul posto all’arrivo dei Vigili del Fuoco, per aiutare a domare le fiamme. Si mostrava Coe un ragazzo collaborativo, che era stato per diverso tempo volontario in protezione civile. Sulla posizione del giovane pesano anche alcune testimonianze dei residenti, i quali avrebbero notato il 25enne nelle vicinanze delle abitazioni disabitate subito dopo le fiamme.
I sospetti si sono concentrati su di lui, soprattutto, dopo il rogo del 19 ottobre scorso: quando gli agenti, intervenuti sul posto, lo avevano trovato vicino alla piastra 9 di via De André. In quell’occasione, il presunto piromane si era rifiutato di dare le proprie generalità ed era stato trasferito in Questura. Da lì la denuncia e la successiva analisi sul suo cellulare, che ha rinsaldato i sospetti su di lui. Il giovane è stato anche ricoverato, più volte, nel Reparto di Psichiatria del San Salvatore.
Foto di Gianfranco Cocciolone







