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Il Natale dei volti noti abruzzesi tra storie, affetti e tempo lento

Dalla quiete di casa alle piste di Campo Imperatore, dai palchi ai cinema fino ai gesti di solidarietà: i volti noti abruzzesi raccontano un Natale fatto di radici, tempo lento e attenzione agli altri.

C’è chi sceglie il silenzio della neve, chi il calore della famiglia, chi una sala cinematografica e chi, invece, decide di portare il Natale dove ce n’è più bisogno. I volti noti d’Abruzzo, anche quest’anno, raccontano feste fatte di radici, tempo lento e piccoli gesti che fanno la differenza.

Leonardo De Amicis: il ritorno alle origini. Vacanze di Natale in famiglia anche per il maestro e direttore d’orchestra aquilano De Amicis, reduce da un 2025 fitto di impegni professionali. Pochi giorni di riposo prima del 2026 con un prestigioso incarico in vista, la direzione artistica della Cerimonia di Apertura di L’Aquila Capitale della Cultura 2026, il 17 gennaio. “Le vacanze natalizie, per me, sono da sempre legate alla famiglia. È il momento in cui rallentare e tornare alle origini”, racconta. De Amicis trascorrerà le festività in Abruzzo, circondato dall’affetto della madre, dei figli, dei nipoti, della compagna e dei fratelli. “Una pausa all’insegna della montagna, del relax e del tempo condiviso, lontano dai ritmi serrati del lavoro”. 

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Natale in famiglia e musica nel cuore per Enrico Melozzi. Il maestro teramano si regala qualche giorno di pausa tra affetti e festa, prima di tornare al lavoro su una nuova, grande edizione de La Notte dei Serpenti.

Natale all’insegna degli affetti e dell’energia creativa per Enrico Melozzi. Il maestro e direttore d’orchestra teramano si concede qualche giorno di riposo in famiglia prima di ripartire con un nuovo anno che lo vedrà nuovamente protagonista di importanti progetti artistici. Tra questi, la preparazione di una nuova e ambiziosa edizione de La Notte dei Serpenti, il concerto gratuito diventato ormai un appuntamento fisso e amatissimo dell’estate abruzzese. “Tra Natale e Capodanno sto organizzando una grande festa a Teramo, per ritrovarci, celebrare la musica e stare insieme”, racconta Melozzi. Un momento di condivisione e leggerezza prima di tornare al lavoro: il 2026 è già in cantiere e promette di essere, ancora una volta, un anno carico di idee, suoni e visioni.

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Natale in tournée per Piero Mazzocchetti, il tenore che porta l’Abruzzo nel mondo

Tra palcoscenici internazionali, impegni solidali e una manciata di giorni in famiglia: per l’istrionico artista di Montesilvano il Natale profuma di musica e valigie sempre pronte. Natale con la valigia per Piero Mazzocchetti, tenore abruzzese dalla carriera internazionale, premiato di recente tra le 100 eccellenze italiane nel mondo a Montecitorio . “Solo il 24 e 25 dicembre saranno dedicati alla famiglia, prima di ripartire a ritmo serrato: il 27 tappa a Orsogna, poi di nuovo in viaggio. Il 20 dicembre sono stato testimonial Telethon su Rai 1, mentre da gennaio riparto la grande tournée che mi porterà tra Germania, Sud America, Romania ed Estonia con il concerto That’s Amore, un omaggio a Dean Martin, mio illustre concittadino”Un tour che non si fermerà presto: gli impegni sono già fitti per buona parte del 2026. Per Mazzocchetti, anche a Natale, la voce non va mai in vacanza.

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Un Natale wild ma autentico per lo chef Davide Nanni

Dai fornelli stellati, passando per la cucina di Antonella Clerici, al calore della famiglia: lo chef di Castrovalva rallenta e celebra le sue radici abruzzesi Un Natale “wild” nello stile, ma profondamente autentico nel cuore per Davide Nanni. Lo chef di Castrovalva, sempre in movimento tra impegni televisivi e cucina d’autore, per qualche giorno senza mai posare il suo inseparabile “lilletto” si dedicherà completamente agli affetti più cari. Tempo lento, finalmente, da condividere con la futura sposa Giulia, con amici e parenti, ma soprattutto con Marione e Mariolina, i suoi genitori: colonne portanti di una famiglia abruzzese vera, solida e affettuosa. Genitori presenti e attenti, che hanno saputo crescere Davide con valori genuini, rispetto per le tradizioni e un legame profondo con la montagna e la propria terra. “Natale a Castrovalva con la mia famiglia, la vigilia a casa di nonna Delia, che mi ha insegnato a fare i dolci, e dove cucinerò per tutti. Il giorno di Natale saremo a casa di zia, la sorella di mia madre. Dal 27 e per Capodanno, invece, ci sposteremo in Puglia, con la famiglia della mia fidanzata Giulia”, racconta lo chef, letteralmente inseguito dal capoluogo tra un impegno e l’altro. Un ritorno alle origini che profuma di casa, di cucina condivisa e di quell’Abruzzo sincero che continua a essere la bussola della sua vita, dentro e fuori dai fornelli.

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Tradizioni, affetti e ritorni a casa: il Natale di Francesco Minutella “Il Fubbe” tra ricordi e amore per L’Aquila

La sua simpatia e la sua comicità hanno conquistato da tempo il mondo dei social. Francesco Minutella, in arte Il Fubbe, è il content creator e streamer aquilano trapiantato a Milano che, a maggio scorso, ha “spaccato” su Spotify, Youtube e su tutti i social con il nuovo pezzo “Fifa street”.  Nonostante il successo e gli impegni lontano da casa, il legame con L’Aquila resta fortissimo, soprattutto durante il periodo natalizio. “Il mio Natale è legato alla mia città d’origine, L’Aquila. Qui sono nato e vissuto e, appena posso, nonostante i tanti spettacoli in giro, il mio desiderio è sempre quello di tornare a casa. Casa, famiglia, le cene davanti al caminetto con i miei cari, gli occhi di mia mamma che mi accolgono con una luce d’amore. Il freddo delle serate aquilane, le nottate a casa degli amici a giocare a carte, le serate sul divano, il riposo sereno nel proprio nido. Per me è una gioia tornare nella mia città, che oggi è ancora più bella e luminosa”.

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Giulia Museo: Natale a casa, tra musica, affetti e Campo Imperatore

Per Giulia Museo, cantautrice aquilana di talento, il Natale 2025 ha il sapore delle cose vere. Dopo un’estate intensa, culminata nella selezione da parte del maestro Enrico Melozzi per il coro delle cento voci femminili della Notte dei Serpenti, Giulia sceglie di rallentare. “Quest’anno ho deciso di trascorrere il Natale a casa, a L’Aquila. È un periodo che sento molto: ho bisogno di respirare un’aria familiare, ritrovare le mie radici e dedicarmi alle persone che amo”.  Non mancherà qualche giornata sulla neve: Campo Imperatore resta una tappa irrinunciabile, luogo del cuore e simbolo di libertà. E se all’orizzonte spunta una fuga last minute? “Per ora niente programmi: voglio lasciare spazio alla spontaneità”. Un Natale senza scaletta, proprio come le canzoni più sincere.

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Simona Molinari: tempo lento, musica e nuovi orizzonti

Natale aquilano anche per Simona Molinari, che dopo il successo nazionale del tour “Kairos” sceglie il ritmo giusto: quello dell’ascolto e del riposo. Le feste diventano una pausa preziosa per ricaricarsi prima di un 2026 ricco di impegni. All’orizzonte, inoltre, un progetto inedito legato a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. Per ora, però, il tempo è un dono da custodire, senza fretta, come la sua musica.

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La musica non va in vacanza: Natale a lavoro, il nuovo “cinepanettone” di Simone Cocciglia

Natale a lavoro per Simone Cocciglia il vulcanico cantautore aquilano che, “dieci ne pensa e mille ne fa”, trascorrerà queste feste cantando e proterà la sua musica e la sua band nei locali dove sono state organizzate feste e cenoni per la Vigilia, Natale, Santo Stefano e Capodanno. “Battiamo il ferro finché è caldo, il modo migliore per trascorrere le feste per me vuol dire stare in mezzo alla gente in allegria!”

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Natale ai fornelli per lo chef stellato William Zonfa

Tra dedizione, passione e amore per la sua città, lo chef aquilano celebra le feste tra cucina e famiglia. Natale di lavoro anche per lo chef stellato William Zonfa, che trascorrerà la vigilia e il giorno di Natale nella cucina del ristorante che porta il suo nome. Solo in serata, il 25 dicembre, lascerà finalmente i fornelli per dedicarsi alla famiglia, posando i suoi strumenti di lavoro per diventare lui stesso ospite, servito e coccolato. “Questo non è un lavoro, ma una passione, e ci metto tutto me stesso”, racconta lo chef. “Buon Natale a L’Aquila, agli aquilani, e che il 2026 sia un anno meraviglioso, ma le premesse per la nostra città ci sono già tutte”.

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Annalisa Andreoli: un anno di semina e un Natale dal sapore di casa

Tempo di bilanci anche per la cantautrice aquilana Annalisa Andreoli, che definisce il suo 2025 “un anno di semina, paziente e inarrestabile, poi divenuta un bellissimo giardino fiorito”.  Molti i mesi trascorsi in studio per lavorare alle produzioni musicali approdate poi sul prestigioso palco di X Factor, dove il brano inedito “Sicilia Bedda”, interpretato da Delia, ha emozionato il pubblico fino alla finale. Le festività saranno l’occasione per rallentare e dedicare del tempo agli affetti, alla famiglia, a Manuel Amicucci, regista abruzzese molto noto nel panorama nazionale, da sempre colonna portante nella vita di Annalisa. “Il Natale ha una magia che continuerò sempre a guardare con gli occhi di una bambina”. Il ritorno a L’Aquila, tra luci, freddo e profumo di casa, precederà un Capodanno a Cortina, come da tradizione, tra ciaspolate silenziose e la convivialità degli amici. Un pensiero speciale, infine, per la città, la “sua” L’Aquila.  “Faccio i miei migliori auguri a tutta la redazione e ai miei concittadini”. 

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Corrado Oddi: Natale… da una sala all’altra

Per l’attore marsicano Corrado Oddi il Natale sarà decisamente in movimento. L’uscita imminente del film “Parola di Tommaso” lo porterà a trascorrere le feste tra cinema, studi televisivi e interviste. La sera della Vigilia, però, resta sacra: “In famiglia, come da tradizione”. Il sottofondo? “I’ll Be Home for Christmas”.

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Nduccio: il Natale degli ultimi (e dei sorrisi veri)

Natale profondamente familiare, ma soprattutto umano, per Germano D’Aurelio, in arte Nduccio. Come ogni anno, prima delle feste, non è mancata la sua presenza nei penitenziari abruzzesi, per portare un sorriso a chi sta attraversando momenti difficili. “Il Natale per me è sacro e va vissuto con gli stessi personaggi di Betlemme: gli Ultimi. Il 18 dicembre alla Casa Lavoro e Carcere di Vasto, il 19 nel carcere di Chieti per uno spettacolo musicale con i detenuti, la Vigilia in famiglia con cena ‘povera’ a base di pesce e la mezzanotte in chiesa. Il giorno di Natale tutti insieme a San Salvo, poi dal 26 si riparte con il lavoro: tombolata in piazza a Silvi”.  Capodanno? “A casa, con gli intimi, tra storie e ricordi di un 2025 che non mi ha trattato male. Anzi: che possa replicarsi nel 2026”. 

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