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Celebrazioni e messaggio di Natale dell’Arcivescovo D’Angelo: “Il Natale cancella la solitudine”

Il Messaggio di Natale 2025 di Monsignor Antonio D’Angelo e il calendario delle celebrazioni nella Diocesi dell’Aquila.

Monsignor Antonio D’Angelo condivide il suo messaggio natalizio alla comunità aquilana, riflettendo sul significato del Natale e sulla presenza di Dio tra gli uomini. Tutte le celebrazioni della diocesi di L’Aquila per il periodo festivo.

“Carissimi sorelle e fratelli,
con gioia condivido con voi qualche pensiero di riflessione per la festa del Natale. È un evento che genera nella vita personale di ciascuno e in quella dell’intera comunità un sentimento di allegria, perché è festa. Nei giorni natalizi si percepisce un certo fermento: per un momento, quasi si dimentica ciò che affatica la vita e a volte la rende difficile. Ma perché questo clima di felicità? La risposta può sembrare semplice: è il momento in cui ci si ritrova con i familiari e gli amici, ricordando la nascita di Gesù a Betlemme. Tuttavia, il Natale richiama qualcosa di più profondo. Il gaudio della festa tocca corde sensibili del cuore, sentimenti che ci fanno sentire bene con noi stessi e con gli altri, una pace e una serenità che liberano dalla paura e dalle tensioni che vincolano il sorriso del cuore.

Se riflettiamo sulla nostra vita, ci accorgiamo che è importante sentirsi riconosciuti, amati, non sentirsi soli. La solitudine non è questione di numeri: si può essere soli anche circondati da molte persone. Oggi, con i social, siamo costantemente connessi, ma questo non basta. C’è bisogno di compagnia vera, di un incontro autentico, di spazio reciproco per riconoscersi e sperimentare un legame di vita. Non basta la semplice educazione e il rispetto: ciò che riempie il cuore è la presenza di un “tu” significativo.

Il Natale richiama proprio questa gioia del vivere insieme: la “compagnia” è la via per uscire dalla solitudine, per uscire da se stessi e respirare aria nuova, che solo un “tu” può donarci. La bellezza della vita è l’amicizia vera, come ci ricorda il libro del Siracide: “Un amico fedele è un rifugio sicuro: chi lo trova, trova un tesoro” (Sir 6,14). L’uomo ha bisogno di rifugio, di luoghi sicuri che diano armonia al cuore; non luoghi fisici, ma persone con cui condividere l’esistenza.

Il mistero del Natale rivela un dono speciale: Dio discende dal cielo per stabilire un’alleanza con l’uomo e con l’umanità intera. Questo evento di grazia cancella la solitudine: non siamo più soli, Dio è con noi, l’Emmanuele. San Paolo scrive nella lettera ai Filippesi: “Abbiate gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo la condizione di servo, diventando simile agli uomini” (Fil 2,5-7). Queste parole mostrano l’amore di Dio per l’uomo: si fa carico della solitudine e dello smarrimento dell’umanità, scegliendo di incontrarla incarnandosi. Gesù si spoglia della Sua divinità per condividere la vita con l’umanità, restituendo all’uomo stabilità, sicurezza e orizzonti più ampi.

Il Natale cancella la solitudine perché l’amore di Dio riempie il cuore. Gli angeli annunciano ai pastori: “Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia” (Lc 2,10-12). Le parole “è nato per voi un Salvatore” ci ricordano la benevolenza di Dio verso l’umanità: un dono fatto all’uomo, una scelta chiara e precisa di amorevolezza. Sentirsi oggetto di attenzione e cura riempie il cuore, sostituendo tristezza e inquietudine con serenità e speranza.

Questo è il Natale: la presenza di Dio nella storia dell’umanità dona forza nel cammino della vita, permette di affrontare le turbolenze quotidiane e conferisce la certezza che la Vita, Cristo Signore, è vincitore sopra ogni cosa”.

Le celebrazioni di Natale

La notte del 24 dicembre, alle ore 24, si terrà la Santa Messa di Natale nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Il giorno di Natale, il 25 dicembre, la celebrazione si svolgerà alle ore 11 nella parrocchia di Santa Maria Assunta in Assergi. Il 28 dicembre, alle ore 18, sarà celebrata la Messa per la chiusura dell’anno giubilare in diocesi, mentre il 31 dicembre alle ore 18, nella parrocchia di San Silvestro, si terrà la Messa con il canto del Te Deum. Il primo gennaio 2026, alle ore 11,30, la Messa nella Natività della Santa Madre di Dio sarà accompagnata dal canto del Veni Creator nella parrocchia di San Felice d’Ocre. Il 4 gennaio alle ore 11, nella parrocchia di Santa Vittoria di Montereale, si celebrerà la II Domenica dopo Natale, e infine, il 6 gennaio, alle ore 10,30, la Messa dell’Epifania del Signore avrà luogo nella parrocchia di San Sisto a L’Aquila. Monsignor Antonio D’Angelo presiederà personalmente queste celebrazioni, accompagnando la comunità in un cammino spirituale intenso durante le festività.

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