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Nebbia sull’aeroporto d’Abruzzo, voli dirottati tra ritardi e cancellazioni

Nebbia implacabile all’Aeroporto d’Abruzzo. Giornate di disagi tra i viaggiatori. Il racconto.

Nebbia sull’aeroporto d’Abruzzo: voli dirottati, ritardi e cancellazioni. Passeggeri bloccati e polemiche sulle infrastrutture. Intanto si intravede la luce, dopo… la nebbia.

Giornate complesse per l’aeroporto d’Abruzzo, dove la fitta nebbia scesa sul territorio ha provocato una lunga serie di disagi per passeggeri e compagnie aeree. Dirottamenti, ritardi e una cancellazione hanno segnato una situazione già delicata, riaccendendo il dibattito sull’efficienza e sulle priorità infrastrutturali dello scalo pescarese.
Nel corso di questi ultimi giorni, i voli in arrivo da Milano Malpensa, Bucarest, Torino e Bruxelles non hanno potuto atterrare a Pescara e sono stati dirottati sull’aeroporto di Roma Fiumicino. I passeggeri sono stati successivamente trasferiti allo scalo abruzzese tramite autobus, con tempi di percorrenza che in alcuni casi hanno superato le tre ore.
I disagi si sono riflessi anche sulle partenze: si sono registrati ritardi sui voli per Bergamo, Catania, Malpensa, Bucarest e Torino, mentre il volo Wizz Air per Bucarest è stato cancellato. In tarda mattinata, inoltre, l’aeroporto d’Abruzzo ha accolto un volo Tirana–Ancona, dirottato su Pescara perché la nebbia non consentiva l’atterraggio nello scalo marchigiano.

Tra i passeggeri coinvolti anche Filippo Flocco, stilista teramano e ambasciatore della moda italiana nel mondo, che si trovava in Romania per una vacanza esplorativa, in vista delle prossime missioni diplomatiche e professionali che lo vedranno impegnato in Italia e all’estero.
“Il volo Bucarest–Pescara ha accumulato un’ora e venti minuti di ritardo – racconta Flocco – ma il vero disagio è arrivato dopo. Siamo atterrati a Roma Fiumicino a causa della nebbia in Abruzzo e il rientro a Pescara in autobus ha richiesto quasi quattro ore, complice anche il traffico sul raccordo anulare nel pomeriggio”.
Una situazione che, secondo Flocco, impone una riflessione più ampia, “Si parla molto dell’allungamento della pista per aprire a voli intercontinentali, ma senza forti finanziamenti pubblici è difficile pensare che compagnie aeree operino davvero su Pescara rotte di questo tipo”.

Disagi almeno fino alla giornata di ieri, con il volo da Torino a Pescara che accumulato qualcosa come 8 ore di ritardo. E il cambio di rotta verso Roma è stato comunicato ai passeggeri solo decollo avvenuto. A Roma, gli immancabili bus ad attendere i passeggeri. Risultato, volo delle 17 partito all’1 e mezza di notte, atterraggio a Roma e percorso finale in bus.

Finalmente la situazione meteo sembra migliorata, ma sui social e tra i viaggiatori in aeroporto si moltiplicano le testimonianze di disagio: famiglie bloccate per ore, coincidenze perse, lavoratori rientrati a tarda notte. Un malcontento che si somma a quello già espresso in passato da chi utilizza abitualmente lo scalo regionale.
Sulla vicenda è intervenuta Saga, la società di gestione dell’aeroporto d’Abruzzo, per chiarire alcune notizie circolate sui social e riprese da alcune testate, definite “prive di fondamento scientifico”.
“Saga dispone di tutte le strumentazioni idonee richieste dalle autorità di controllo – si legge in una nota –. Il motivo per cui nelle ultime ore i vettori non hanno potuto atterrare è stato esclusivamente il meteo, con visibilità orizzontale sotto i 100 metri e verticale sotto i 200 metri”. Una situazione che, secondo la società, ha interessato diversi aeroporti del Centro Italia.
Saga sottolinea inoltre che, quando le condizioni lo hanno permesso, lo scalo pescarese ha accolto voli dirottati da altri aeroporti, come nel caso del Tirana–Ancona. “Parlare di assenza di strumentazioni – conclude la nota – genera disinformazione e crea ingiustificato timore nei passeggeri, con un danno reputazionale privo di fondamento”.

(Foto da FB)