Baby gang al Terminal di Collemaggio, due le condanne
Il tribunale dell’Aquila ha inflitto tre anni e quattro mesi di reclusione ai componenti della baby gang ritenuti responsabili dell’aggressione
Si è concluso con due condanne il processo per la violenta rapina avvenuta nel 2024 al Terminal di Collemaggio, dove un giovane venne minacciato con una pistola puntata alla testa per essere derubato del telefonino
Il tribunale dell’Aquila ha inflitto tre anni e quattro mesi di reclusione ai componenti della baby gang ritenuti responsabili dell’aggressione. È quanto riporta, stamani, il quotidiano Il Centro.
L’episodio, che aveva destato forte allarme sociale, si era consumato in pieno giorno nei pressi del terminal degli autobus, un luogo abitualmente frequentato da studenti e pendolari. La vittima, un ragazzo, era stata accerchiata dal branco e minacciata con un’arma da fuoco, risultata poi vera, per costringerla a consegnare il cellulare. Dopo il colpo, i giovani si erano dati alla fuga, ma le indagini della polizia avevano permesso di individuarli in breve tempo.
Nel corso del processo è emerso un quadro di violenza premeditata e intimidazione, aggravato dall’uso dell’arma. La difesa aveva tentato di ridimensionare l’accaduto parlando di una “bravata”, ma il collegio giudicante ha riconosciuto la piena gravità dei fatti, sottolineando come la minaccia con una pistola rappresenti un atto di estrema pericolosità, anche per le possibili conseguenze psicologiche sulla vittima.
Il giudice ha inoltre evidenziato come episodi di questo tipo, soprattutto se commessi da giovani organizzati in gruppo, contribuiscano a creare un clima di insicurezza nei luoghi pubblici. Anche per questo le pene sono state commisurate in modo severo.
La vicenda aveva assunto particolare rilievo anche perché, secondo quanto emerso, la vittima avrebbe subito in seguito atti intimidatori dopo aver sporto denuncia. Un comportamento che ha ulteriormente aggravato la posizione degli imputati.
Con la sentenza si chiude uno dei casi di cronaca più gravi degli ultimi mesi in città, ma resta alta l’attenzione sul fenomeno delle baby gang, sempre più spesso protagoniste di episodi di violenza anche armata. Le istituzioni ribadiscono l’importanza della prevenzione e del controllo del territorio, soprattutto nelle aree sensibili come stazioni e terminal.



