Maltrattamenti in famiglia, scarcerato indagato dopo l’incidente probatorio
Arresto non convalidato, ma confermata la misura cautelare: si evolve un procedimento per maltrattamenti familiari. Nuova udienza a febbraio 2026
Si sviluppa in più fasi il procedimento penale a carico di un uomo arrestato lo scorso ottobre dalla Polizia dell’Aquila per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravati (art. 572 c.p.), con contestazione delle aggravanti del primo e secondo comma.
Secondo la denuncia della moglie, i maltrattamenti sarebbero stati reiterati nel tempo e avvenuti anche in presenza dei figli minori. L’uomo, condotto dinanzi al giudice per la convalida, Iolanda De Rosa ha ritenuto di non convalidare l’arresto, accogliendo la tesi della difesa secondo cui non sussistevano i presupposti temporali della flagranza differita, sul piano della ricostruzione cronologica dei fatti, come contestato dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Vincenzo Calderoni, del foro dell’Aquila. Nonostante la mancata convalida, il giudice ha ravvisato un concreto pericolo di reiterazione del reato, applicando comunque una misura cautelare in carcere, successivamente eseguita presso l’istituto penitenziario di Castrogno.
La decisione è stata impugnata dal pubblico ministero Cocco, che ha presentato ricorso per Cassazione contro la mancata convalida, contestando l’interpretazione della difesa e del giudice sul tema della flagranza differita. Nel prosieguo dell’indagine, su richiesta della Procura, è stato disposto un incidente probatorio, con audizione anticipata della moglie e dei figli minori. È stato nominato un perito incaricato di seguire le modalità d’ascolto dei minori. Nei primi giorni di dicembre è stata ascoltata la moglie. Al termine della testimonianza, l’avvocato Calderoni ha rinnovato la richiesta di revoca della misura cautelare. Il giudice Giulia Colangeli, all’esito dell’incidente probatorio, ha disposto la scarcerazione dell’indagato, sostituendo la custodia cautelare con divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie e dai figli e applicazione del braccialetto elettronico a controllo della misura.
La prossima udienza è fissata per il 12 febbraio 2026, quando verrà ascoltato il perito nominato nel procedimento probatorio. L’evoluzione del caso resta quindi aperta sia sul piano cautelare sia sul fronte del ricorso pendente in Cassazione relativo alla contestata flagranza differita.



