L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, oltre 300 eventi per una grande avventura
Si svela il programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, oltre 300 gli eventi animeranno la città.
Svelato a Roma il programma di eventi di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026: oltre 300 gli eventi per una grande avventura.
La Sala polifunzionale del Consiglio dei Ministri ha fatto da cornice alla presentazione del programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Questa mattina la conferenza stampa, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, del Coordinatore scientifico della candidatura, professor Pier Luigi Sacco, del Direttore di candidatura, professor Alessandro Crociata, del sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e del Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Un racconto plurale che accompagnerà L’Aquila per tutto l’anno.
Queste le parole del sindaco Biondi: “L’idea guida ‘Un territorio, mille capitali’ rende l’idea di una Capitale diffusa, una città territorio e coinvolto. La comunità aquilana è policentrica ed in evoluzione, per questo oggi siamo accompagnati da chi ci ha affiancato nel presentare questa candidatura e dagli amici dell’Aquila.
Per questa grande avventura possiamo contare su un budget di 16,5 milioni di euro. Il Comune dell’Aquila ha fatto da Cabina di regia, raccogliendo istanze di territori e istituzioni, attraverso un lungo confronto che ha coinvolto anche la moltitudine di associazioni che fanno parte della nostra comunità. Sarà uno sforzo corale che, ne sono sicuro, non si tradurrà soltanto in un anno di grandi progetti”.
Tra questi, il primo cittadino ne ha citato qualcuno, tra cui la messa del 18 luglio con la presenza del maestro Nicola Piovani, il Concorso internazionale per giovani Direttori d’Orchestra, dedicato alla memoria di Vittorio Antonellini, il Faccia a faccia con San Francesco, con testi e recitazione di Davide Rondoni e la voce di Simona Molinari. A questo e a molti altri eventi, naturalmente, si aggiungeranno tutti gli eventi fissi sul calendario aquilano ormai da molti anni, da I Cantieri dell’Immaginario alla Perdonanza Celestiniana, fino al Jazz italiano per le terre del sisma.
La cultura può creare anche benessere? “Oggi ne abbiamo evidenze tangibili – esordisce il professor Pierluigi Sacco – evidenza che nascono da pratiche che avvengono in tutti il mondo e che noi vorremmo portare all’Aquila. Cercheremo di capire, quindi, raccogliendo con i comitati etici dei piccoli campioni salivari, in assoluta privacy, per capire come cambiano sia parametri legati al benessere psicologico, ma anche all’attenzione, alla memoria, allo stress ossidativo. Da questo punto di vista L’Aquila vuole porsi come punto di riferimento per le future città Capitali della Cultura”.
Il professor Alessandro Crociata ha evidenziato: “Abbiamo disegnato un dossier con una forte visione spaziale, cercando di vedere quanto un territorio potesse essere pronto ad accogliere una traiettoria di sviluppo culturale. L’aquila e il suo territorio ci hanno offerto la possibilità di sperimentare e di andare oltre la polarizzazione nel dibattito sullo sviluppo che vede da un lato grandi città e dall’altro le piccole realtà, dando spazio allo sviluppo delle città medie che possono essere nuovi motori di sviluppo proprio a base culturale”.
Sinibaldi, sindaco di Rieti, ha evidenziato: “Noi abbiamo raccolto la sfida del sindaco Biondi, quindi l’idea di candidare un territorio, quello delle comunità dell’Appennino centrale. Per noi è una grande avventura, scommettere su un’area vasta, superando confini amministrativi e geografici e cercando la natura comune di un territorio. E lo abbiamo fatto non solo attraverso l’organizzazione degli eventi, ma anche attraverso un’opera di infrastrutturazione”.
“L’Aquila si presenta come luogo di incontro, dialogo e innovazione. Siamo di fronte ad un passaggio storico direi per l’intero Abruzzo – ha sottolineato il presidente Marco Marsilio – La designazione a Capitale della Cultura è stato il punto di arrivo di un lungo percorso, portato avanti da persone che hanno creduto nella possibilità di rinascere. Premia la resilienza di una comunità che non ha mai smesso di guardare avanti e trasformare il dolore in capacità di rinnovamento”.
Così ha concluso il Ministro Giuli: “L’Aquila è una Capitale della Cultura da tempo e questo titolo ha soltanto trasformato in stato di diritto ciò che già era uno stato di fatto. Un territorio in cui si respirano da anni iniziative straordinarie che ora si moltiplicheranno per un anno importante per tante comunità”.
La fotogallery
La diretta della presentazione
Il programma L’Aquila Capitale della Cultura 2026: oltre 300 eventi, in 300 giorni
Il programma prevede oltre 300 eventi. Tra le tante iniziative in calendario, se ne evidenziano alcune: in occasione del centenario della nascita di Fabio Mauri (1926-2009), una mostra a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini rende omaggio all’artista, figura centrale dell’arte italiana e del pensiero del Novecento. La mostra, in programma in autunno 2026 al MAXXI L’Aquila, si focalizza sulle opere che Fabio Mauri ha ideato e messo in scena dal 1979 al 1999, periodo in cui è stato docente di Estetica della Sperimentazione all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, valorizzando il legame tra la sua opera, la città e i suoi abitanti.
E poi, sempre in collaborazione con MAXXI L’Aquila, la mostra Convergenze e continuità. Architetture e paesaggi urbani in Abruzzo 1930-1960, curata da Mario Centofanti, Raffaele Giannantonio e Andrea Mantovano e ospitata da giugno a dicembre a Palazzo ONMI. L’esposizione traccia una linea continua nello sviluppo del paesaggio urbano in Abruzzo, dagli anni Trenta ai Sessanta attraverso materiali grafici, fotografie e documenti tratti da archivi pubblici e privati e una committenza fotografica d’autore a cura di Andrea Jemolo, per rileggere nel contesto urbano attuale le architetture narrate in mostra.
Ancora, a fine maggio con “Sond – The School of Narrative Dance” di Marinella Senatore, la città si trasforma in un palcoscenico diffuso, coinvolgendo cittadini, associazioni, scuole e gruppi in una parata di danza, musica, teatro e creatività condivisa. Il progetto è stato presentato dalla Fondazione MAXXI, che ne coordinerà le fasi attuative.
“Oltre il visibile” è il progetto dell’artista cinese Liu Bolin, realizzato da Audentes Consulting – Strategital Vanguard in collaborazione con Galleria Gaburro, che punta a valorizzare i luoghi simbolo del territorio abruzzese attraverso l’arte. Liu Bolin, noto a livello internazionale come“l’uomo invisibile” per le sue performance di mimetizzazione con spazi urbani e naturali, realizzerà tre scatti fotografici inediti in luoghi iconici dell’Aquila e dell’Abruzzo: la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, Rocca Calascio e le foreste vetuste del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Ogni immagine sarà il culmine di una performance pubblica, in cui l’artista, attraverso il body painting, si fonderà con il paesaggio, creando opere potenti e simboliche. Prodotte in serie limitata, saranno esposte in città da giugno a settembre in uno spazio individuato in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Ampio spazio è dedicato alle istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale. All’Aquila, infatti, si svolgerà la XX edizione del Premio nazionale delle arti e, sempre con l’Accademia cittadina di Belle arti, saranno ospitate quelle di Roma, Napoli, Brera, Carrara e Ravenna per una grande mostra di scultura contemporanea.
Il Conservatorio “A. Casella”, concluderà il suo viaggio internazionale con il festival ItARTS – Back to L’Aquila a febbraio. Il progetto “Ecosistema delle imprese culturali e creative e internazionalizzazione”, invece, prevede un gemellaggio con Bourges – città francese delle aree interne, simile per dimensioni al capoluogo d’Abruzzo – Capitale Europea della Cultura 2028.
Con il milione di euro stanziato dal ministero della Cultura sono in fase di avvio cantieri culturali diffusi, programmi di partecipazione e cittadinanza attiva (come quello con la Fondazione Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto), progetti di rigenerazione urbana e innovazione digitale, azioni pilota in quartieri e borghi del territorio.
L’anno da Capitale passa anche per la restituzione di alcuni luoghi della cultura, a 17 anni dal sisma: la riapertura del Teatro Comunale, per esempio, nel 2026, che poi sarà sede dell’evento conclusivo dell’anno con una grande opera lirica a cura del Teatro Stabile d’Abruzzo o ilrientro del Museo Nazionale d’Abruzzo nel Castello cinquecentesco a dicembre 2025. Così come tornerà al pubblico anche il Teatro San Filippo, restaurato grazie anche ai proventi della canzone “Domani”, realizzata all’indomani del sisma dagli Artisti uniti per l’Abruzzo. Tutti i progetti sono validati da un ampio Comitato trasversale di garanti composto da esperti, uffici speciali per la ricostruzione, Regione Abruzzo, rappresentanti del Consiglio comunale. Accanto anche un Comitato di sostegno, costituito da Ance della provincia dell’Aquila e Fondazione Carispaq, per sostenere e cofinanziare progetti artistici e culturali coerenti con il dossier, favorire attività di raccolta fondi (fundraising) e consolidare il coinvolgimento del tessuto economico e sociale cittadino in vista dell’appuntamento.
Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha dichiarato: “Le vittorie arrivano quando un progetto si basa su una realtà viva, grazie a una popolazione che ha saputo trasformare il trauma del terremoto in una forza propulsiva, le cicatrici in nuovi progetti. Nelle radici di queste popolazioni c’è la natura della nostra identità. La missione del Ministero della Cultura è esattamente quella di garantire, di valorizzare un’identità che trova una vetrina speciale dell’Aquila. E c’è una popolazione viva, c’è una buona amministrazione, c’è una rifioritura di progetti, c’è il Maxxi, che è nato all’Aquila con una funzione di presenza sociale e che nel tempo ha dato prova di grandissima qualità di interazione con la cittadinanza. L’antica Civiltà Appenninica arriva fino all’arte contemporanea in una linea di continuità straordinaria, che trova una sede eletta, nella zona dove la terra si muove”.
Il programma ufficiale, in costante e dinamico aggiornamento, sarà disponibile su: www.laquila2026.it





















