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Urban center, dieci anni di cammino partecipato

Il decennale dell’associazione con l’iniziativa “Urban Center L’Aquila: dieci anni di partecipazione, impegno, comunità e futuro condiviso”

L’Associazione celebra il decennale con l’iniziativa “Urban Center L’Aquila: dieci anni di partecipazione, impegno, comunità e futuro condiviso”

Dieci anni di partecipazione, volontariato, ascolto e progetti condivisi. L’Urban Center L’Aquila celebra un traguardo importante con un incontro pubblico pensato non solo per ripercorrere le tappe principali del suo percorso, ma anche per rilanciare una visione di città in cui il dialogo tra istituzioni e cittadini resta un elemento fondamentale. A raccontare questi dieci anni è la presidente Giulia Tomassi, che guida oggi una realtà composta da 26 associazioni, dagli ordini professionali alle più piccole realtà del territorio.

“Questi dieci anni sono stati bellissimi, impegnativi e a tratti faticosi – spiega Tomassi – ma sempre animati da una passione civile che non si è mai spenta.”

L’Urban Center, nato come laboratorio di partecipazione dopo il sisma, è oggi l’unico spazio istituzionalmente riconosciuto in cui cittadini e associazioni possono condividere idee, monitorare progetti urbani e confrontarsi con l’amministrazione. “Il nostro è un lavoro interamente volontario – aggiunge – senza risorse esterne, sostenuto solo dalle quote associative e da un impegno costante che nasce dalla convinzione che la città possa migliorare anche grazie al contributo diretto dei cittadini.”

Uno degli aspetti più complessi, spiega Tomassi, non è organizzare eventi, ma “rimanere sul pezzo”: seguire i percorsi avviati, sollecitare risposte, chiedere appuntamenti, monitorare ogni fase delle iniziative. “La partecipazione non è un fatto episodico: è un processo. Parte dall’informazione, passa per il coinvolgimento attivo dei cittadini e si completa con il monitoraggio e la restituzione dei risultati.”

Tra i percorsi più significativi la presidente ricorda quello su Fontesecco, divenuto nel tempo un masterplan condiviso, seguito passo dopo passo per garantire che la progettazione partecipata trovasse riscontro anche nelle fasi operative del Comune. “Non sapevamo che avrebbe preso un respiro così grande – racconta – ma oggi rappresenta uno dei nostri risultati più emblematici.”

L’Urban Center, nato con qualche difficoltà, è oggi una rete solida e riconosciuta. “Abbiamo attraversato momenti complicati, come tutte le realtà volontarie, ma ogni volta siamo riusciti a trasformare la stanchezza in nuova energia. Se uno di noi perde forza, la ritrova nell’altro. È questo il nostro segreto.”

Nel pomeriggio di oggi, l’incontro celebrativo ha ripercorso questi dieci anni a partire proprio dal logo scelto tramite concorso nazionale. È stata anche l’occasione per ringraziare le tante persone che nel tempo hanno contribuito alla crescita della struttura, ovvero, oltre alla stessa Giulia Toamssi, anche Maria Rita Acone, Luigina De Santis, Mercedes Calvisi, Chiara De Paolis, Laura Asti, Gabriella Liberatore,Giancarlo Curio, Fabio Troiani e Paolo Tella.

“Speriamo che i prossimi dieci anni siano ancora più entusiasmanti – conclude Tomassi – perché difendere questo spazio di partecipazione significa difendere un pezzo fondamentale della nostra comunità. Lavoriamo per migliorare la qualità della vita dei cittadini, e continueremo a farlo con la stessa passione che ci accompagna dal primo giorno.”