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Fiera dei tartufi d’Abruzzo, finanziamenti per contrastare effetti del cambiamento climatico

Seconda giornata della Fiera dei tartufi d’Abruzzo.

Oltre 4mila persone al taglio del nastro della quarta edizione della Fiera dei tartufi d’Abruzzo. Seconda giornata su clima, qualità e controllo.

“Stiamo sostenendo con importanti finanziamenti il settore legato alla tartificoltura così come stiamo cercando di adeguare i calendari per la libera cerca anche rispetto a quelle che sono le esigenze dettate dal cambiamento climatico. C’è ancora molto da fare, però sui tartufi la nostra regione crede in maniera importante, rappresentano non solo un’eccellenza e una tipicità, ma anche un momento di identità, di storia, cultura e tradizione da poter trasmettere a livello nazionale e internazionale”. Così il vicepresidente della Giunta regionale, con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, presente alla seconda giornata della quarta edizione della Fiera internazionale d’Abruzzo “Dal respiro alla terra”, in programma da ieri, venerdì 28, a domenica 30 novembre nella suggestiva location di piazza Duomo, all’interno di una tensostruttura riscaldata di mille metri quadrati. L’evento è promosso dalla Regione Abruzzo, in particolare dall’Assessorato all’Agricoltura, con braccio operativo l’Azienda regionale per le attività produttive (Arap).

Un successo il taglio del nastro che ieri ha dato il via alla manifestazione con oltre 4mila presenze e la partecipazione, tra gli altri, anche del ministro consigliere dell’ambasciata del Giappone, Yorio Ito, ospite d’onore, del vice presidente Imprudente, il senatore Guido Liris, capogruppo Fdi in commissione Bilancio, il prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, il consigliere regionale Carla Mannetti, il vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, il presidente del Gal Gran Sasso Laga Carlo Matone, il presidente del Gal Abruzzo Italico Alto Sangro, Rocco Talucci, il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, il presidente dell’Associazione Tartufai della Marsica Vittorio Letta, l’amministratore unico dell’Azienda speciale Territorio e Cultura (ATC), che gestisce le Grotte di Stiffe, Giovanni Cappelli.

fiera dei tartufi d'abruzzo

Le sfide future per il Tartufo, come i cambiamenti climatici, e il potenziamento della filiera al centro dell’importante convegno che si è tenuto questa mattina dal titolo “Sfide sul futuro del tartufo d’Abruzzo: clima, qualità e controllo” promosso dal professor Mirco Iotti, docente di Micologia e Botanica, dell’Università dell’Aquila, al quale sono intervenuti studiosi ed esperti tra i quali il dottor Lorenzo Ricci, del Dipartimento MesVa dell’Università dell’Aquila, sul tema della sfida della conservazione dei sistemi forestali; il dottor Gianluigi Gregori, ha paralto dell’effetto delle attività umnae sulla produttività dei tartufi; la dottoressa Marina Paolucci e il dottor Alessio Di Giulio, che hanno illustrato il risultato del progetto FOR.TA.BIO; la dottoressa Gabriella Di Massimo ed il dottor Achille Zucchegna, sul tema del calo produttivo; il professor Mattia Bencivegna ha presentato il manuale “La coltivazione pratica dei tartufi”; ha paralto della filiera del tartufo il funzionario del Masaf Mirko De Masi; dei benefici sulla salute del tartufo ha trattato Michele Scognamiglio, specialista di Scienze dell’Alimentazione, Biochimica e Patologia clinica.

Tanti gli opsiti internazionali di questa edizione, oltre al rappresentante dell’ambasciata del Giappone Ito, saranno all’Aquila per la tre giorni anche i ministri e consiglieri delle Ambasciate del Belgio e della Romania, e con loro giornalisti della stampa nazionale ed estera e i buyer nei mercati della Corea, Australia, Cina, Arabia Saudita, Stati Uniti, Inghilterra, Spagna, Polonia, Lituania e Australia, che già hanno dato vita a fruttuosi B2B con produttori abruzzesi dell’agrifood, non solo per il tartufo, ma anche per olio, zafferano, vino, birra artigianale, pasta formaggi, salumi e dolci.
Oggi è intervenuto anche il ministro consigliere dell’Ambasciata della Romania, Ovidio Pufu: “Romania e Italia sono accomunate a tanti livelli, culturale, linguistico e sociale, pensiamo alla presenza di una forte comunità romena in Italia.  In più c’è una condivisione di obiettivi in materia di politiche agricole a livello europeo. La nostra presenza oggi all’Aquila, in Abruzzo, è un’espressione dell’interesse reciproco che abbiamo per i temi dell’agricoltura e per l’ambiente, per il tartufo, un importante prodotto di esportazione anche in Romania e un’occasione per conoscere i modi, le ricette e il marketing che l’Italia è riuscita a portare avanti grazie a questo prodotto”.
Ad essere proposto anche quest’anno un ricco calendario di eventi ed attività finalizzate alla valorizzazione del tartufo d’Abruzzo, con la presenza 60 stand per altrettante aziende, convegni scientifici, showcooking a cura di chef del calibro di Davide Nanni e William Zonfa, momenti dedicati all’approfondimento sensoriale e dimostrazioni di cerca con cani addestrati, con il coinvolgimento delle associazioni tartuficole del territorio e gli istituti scolastici di settore.

fiera dei tartufi d'abruzzo

Nel pomeriggio il programma prosegue con masterclass sensoriale- Assaggio al buio con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, asta tartuficola di beneficenza e masterclass con lo chef Davide Nanni.

In occasione dell’evento, è stata creata una app dedicata alla Fiera – Abruzzo.eat, disponibile sia per il sistema iOS che per il sistema Android. È presente un’apposita sezione dedicata ai ristoranti, che durante le giornate del 28, 29 e 30 novembre, proporranno un menù dedicato al tartufo.

L’evento gode dell’importante contributo del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Masaf, del Comune dell’Aquila, delle Fondazioni Pescarabruzzo e Carispaq, della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale, Arpa Abruzzo, Comune dell’Aquila con Capitale della Cultura e Rinascita, Grotte di Stiffe, i Gruppi di azione locale della regione: GAL Abruzzo Italico Alto Sangro, GAL Marsica, GAL Gran Sasso Velino, GAL Terre Pescaresi, GAL Maiella Verde, GAL Costa dei Trabocchi, GAL Gran Sasso Laga. E ancora il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, l’Istituto Superiore Da Vinci Colecchi, Associazioni tartuficole, Unione ciechi e ipovedenti Abruzzo.