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Consiglio comunale, arriva il bilancio di previsione 2026 2028: oltre 660 milioni in tre anni

Il Bilancio di previsione 2026-2028 in Consiglio comunale. I numeri del documento.

L’AQUILA – Bilancio di previsione 2026–2028, in Consiglio comunale il documento da oltre 660 milioni in tre anni.

Arriva in Consiglio comunale, nella seduta del 1° dicembre, la proposta di approvazione del Bilancio di previsione finanziario 2026–2028 del Comune dell’Aquila, licenziata dalla Giunta con la deliberazione n. 541 del 30 ottobre 2025 . Si tratta dell’atto più importante della programmazione economico-finanziaria dell’Ente, predisposto dall’assessore al Bilancio Raffaele Daniele e dal settore D102 “Bilancio – Equità Tributaria – Partecipate – Monitoraggio Fondi Post-sisma PNRR e PNC”.
Il bilancio 2026–2028, già approvato dalla Giunta presieduta dal sindaco Pierluigi Biondi e ora all’attenzione del Consiglio, rispetta gli equilibri generali e particolari previsti dalla legge. Confermati anche i principali fondi obbligatori: Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE): circa 4,98 milioni per ciascun anno del triennio; Fondo di riserva: 360mila euro per il 2026, 335mila euro per il 2027 e 2028; Fondo di cassa: 2,7 milioni di euro; Accantonamenti vari (contenzioso, partecipate, fondo rinnovi contrattuali): complessivi 5,09 milioni, applicati all’avanzo presunto del 2026.
Particolare rilievo assume il contributo statale strutturale previsto dalla legge di Bilancio 2024: 13 milioni annui a partire dal 2026 per i Comuni del cratere 2009, di cui 10 milioni destinati al Comune dell’Aquila. Una risorsa permanente che incide in modo significativo sull’equilibrio finanziario dell’Ente.

Secondo il Quadro generale delle entrate, il Comune dell’Aquila prevede 218.446.206,92 euro per il 2026, 233.360.749,38 euro per il 2027 e 211.106.024,44 euro per il 2028. Sul fronte delle uscite, le spese complessive previste nel bilancio sono pari a 223.539.885,40 euro per il 2026, 233.360.749,38 euro per il 2027, 211.106.024,44 euro per il 2028. Uno scarto di 5 milioni di euro che non pregiudica il pareggio di bilancio, in quanto ciascun anno rispetta gli equilibri previsti dalla legge. Il fatto che nelle somme triennali le spese siano superiori alle entrate è un effetto normale della contabilità armonizzata e dell’uso del FPV.

Per quanto riguarda le principali voci di spesa per missioni, previsti oltre 2 milioni e mezzo di euro all’anno per la sicurezza, oltre 7,5 milioni all’anno per istruzione e diritto allo studio, quasi 5 milioni per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, dagli 800 ai 900mila euro per le politiche giovanili, oltre 180mila euro per turismo, dai 22 ai 35 milioni per trasporti e diritto alla mobilità, circa 17 milioni per diritti sociali, politiche sociali e famiglia, e poi ancora fondi per servizi istituzionali e di gestione, giustizia, edilizia abitativa, sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente, sviluppo economico e soccorso civile.

«Ritirare delibera sul bilancio di previsione»