Logo

Lutto a L’Aquila per la scomparsa di Umberto Dante

27 novembre 2025 | 13:22
Share0
Lutto a L’Aquila per la scomparsa di Umberto Dante

Il prof. Umberto Dante,  aveva 77 anni

Nato a Roma nel 1948 e trasferitosi giovanissimo all’Aquila, Umberto Dante aveva trovato nel capoluogo abruzzese la città in cui costruire il proprio percorso umano e professionale, diventando nel tempo un punto di riferimento per generazioni di studenti, colleghi e studiosi

“La notizia della scomparsa di Umberto Dante colpisce profondamente la nostra comunità. Storico, docente e studioso di rilevanza nazionale, era considerato uno degli intellettuali più di peso, indipendenti e brillanti della sua generazione. A nome dell’Amministrazione comunale, della comunità aquilana e a titolo personale, esprimo cordoglio e vicinanza, in questo momento di grande dolore, alla famiglia Dante”. Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Umberto Dante è stato docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi dell’Aquila e di Storia delle comunicazioni di massa alla Sapienza di Roma. La sua attività didattica si è sempre contraddistinta per un approccio rigoroso ma al tempo stesso aperto, capace di coniugare la ricerca storica con una profonda attenzione ai processi culturali, sociali e comunicativi della modernità. Per molti suoi allievi, Dante non è stato soltanto un professore, ma un vero e proprio maestro di metodo e di pensiero critico.

Parallelamente alla sua carriera universitaria, Dante ha ricoperto a lungo la presidenza dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, contribuendo con passione alla tutela della memoria storica regionale.

Sotto la sua guida l’istituto ha rafforzato il proprio ruolo nella ricerca, nella divulgazione e nella conservazione delle vicende riguardanti la Resistenza, il Novecento italiano e l’Abruzzo in particolare. Il presidente dell’IASRIC, Carlo Fonzi, ha ricordato come il loro rapporto fosse nato nei primi anni Settanta, quando Dante era arrivato all’Università dell’Aquila, sottolineando la stima, l’amicizia e il valore umano di un intellettuale indipendente e brillante.

La sua produzione scientifica è vasta e articolata. Tra le opere più note figurano Insorgenza ed anarchia, La seduzione americana, Abruzzo, Il verosimile nelle arti visive, L’utopia del vero nelle arti visive, Il successo nel cinema. Si tratta di lavori che testimoniano la sua capacità di muoversi con naturalezza tra storia politica, storia sociale, analisi dei media, estetica e arti visive. La profondità dei suoi studi e la curiosità intellettuale gli hanno permesso di essere riconosciuto come uno degli studiosi più autorevoli e originali della sua generazione.

La scomparsa di Umberto Dante priva L’Aquila e l’Abruzzo di una voce critica e lucida, capace di interpretare il passato come strumento per comprendere il presente. Il suo contributo resterà nella memoria di chi lo ha conosciuto, nei suoi scritti e nell’impronta lasciata nelle istituzioni culturali che ha guidato.