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Eolo L’Aquila, il terzo congresso tra università, territorio e nuove generazioni

Il terzo congresso dell’associazione studentesca Eolo.

Università , territorio e nuove generazioni riunite nel terzo congresso dell’associazione studentesca Eolo.

È iniziato il terzo congresso dell’associazione studentesca Eolo, un appuntamento pensato per favorire il dialogo tra studenti, rappresentanti, vertici dell’Università dell’Aquila e istituzioni locali. L’incontro, ospitato al Centro Congressi Zordan e intitolato “Dove soffia il vento. Università, territorio e nuove generazioni”, invita a interrogarsi sulla direzione verso cui si muove l’università e su come essa possa dialogare con un territorio e una società in trasformazione.
All’evento hanno partecipato: Fabio Graziosi, Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila; Lorenzo Mazzocchetti, Presidente di Eolo L’Aquila; Sara Ornella Iarussi, vicepresidente di Eolo L’Aquila; Ing. Michele Suriani, Direttore dell’ADSU L’Aquila; Manuela Tursini, Assessore alle Politiche Sociali; Prof. Francesco Bizzarri, Presidente del CUS L’Aquila; Roberta Galeotti, rappresentante del CORECOM Abruzzo.

Nel suo intervento, il Rettore Fabio Graziosi ha sottolineato il ruolo centrale dell’università come motore di crescita e innovazione: “L’università deve essere protagonista e convogliare i risultati della propria attività verso gli studenti”. Ha toccato poi il tema della fuga dei cervelli, evidenziandone la complessità: “Per un accademico la soddisfazione è vedere uno studente andare fuori, oggi. L’obiettivo, però, è far sì che la frontiera sia sempre più presente in Italia. Dobbiamo colmare i divari e restituire valore alle università di provenienza. È un percorso etico e necessario, che deve includere anche le collaborazioni con gli atenei esteri”.
Il Rettore ha inoltre ricordato quanto sia cambiato il mondo universitario: “Quando ero studente io, l’università era molto diversa. Oggi gli studenti affrontano uno scenario nuovo, con una domanda di competenze ampia e significativa. L’attenzione e l’impegno degli studenti di oggi sono cresciuti rispetto ai miei tempi”.

Ha preso poi la parola Lorenzo Mazzocchetti, Presidente di Eolo, che ha spiegato il senso del congresso. “Questa è un momento importante per incontrare gli studenti e capire insieme dove stia andando l’università”, racconta. “Ogni due anni facciamo un congresso, che è anche un’occasione per fare il punto del nostro percorso. È importante capire dove stiamo andando. Il futuro è incerto perché è in continuo movimento, e gli studenti spesso si ritrovano catapultati nel mondo del lavoro, dove sono richieste competenze che non sempre vengono insegnate all’università”.
Mazzocchetti ha evidenziato la necessità di avvicinare maggiormente l’università al contesto professionale: “Serve colmare questo divario, altrimenti si rischia di alimentare insicurezze e paure. È fondamentale preparare i giovani a ciò che li aspetta”.

In chiusura, è emerso anche il ruolo cruciale della comunicazione come ponte tra università e territorio, ricordato da Roberta Galeotti: i media costruiscono relazioni e le relazioni nascono dalla considerazione. La comunicazione è una narrazione – e una domanda guida diventa essenziale: che cosa vorrebbero leggere gli studenti sul giornale?

Il congresso si è confermato un momento di confronto aperto e costruttivo, che ha messo in luce la volontà condivisa di costruire un’università sempre più attenta ai bisogni degli studenti e capace di dialogare con il territorio, accompagnando le nuove generazioni in un futuro complesso ma ricco di opportunità.

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