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Urologia ospedaliera e medici di base, maggiore collaborazione obiettivo prevenzione

Rafforzare la sinergia tra il Reparto di Urologia ospedaliera e i medici di base, sarà uno dei temi al centro del convegno tra esperti che si terrà il prossimo 29 novembre

Prevenzione e integrazione del percorso di cure, sono le finalità principali del convegno in programma il prossimo 29 novembre all’Aquila, promosso dal direttore del Reparto di Urologia del San Salvatore, Di Pasquale. 

L’AQUILA – Rafforzare la collaborazione tra l’urologia ospedaliera e i medici di base ai fini della prevenzione dei tumori e dell’integrazione nel percorso col territorio. È lo scopo del convegno che si terrà sabato 29 novembre all’Aquila, a partire dalle ore 9, all’hotel ‘La dimora del baco’ per iniziativa del direttore del Reparto di Urologia dell’ospedale San Salvatore, dottor Boris Di Pasquale. Interverranno, tra gli altri, il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di L’Aquila, Alessandro Grimaldi e specialisti di diverse discipline dell’ospedale di L’Aquila, tra cui oncologi, radioterapisti, radiologi e anatomopatologi. I temi trattati comprenderanno una serie di argomenti, in particolare i tumori di prostata, reni e vescica.

Sarà un dibattito di ampio respiro che coinvolgerà a pieno titolo la figura più importante del territorio, quella del medico di famiglia, che è il punto di riferimento del cittadino con un ruolo cruciale nella filiera della prevenzione.
“Il medico di medicina generale”, dichiara Di Pasquale, “è colui che ha il polso della situazione dell’assistito e può valutare i parametri di laboratorio e clinici per indirizzare tempestivamente il paziente verso il percorso terapeutico migliore. Lo scopo è sempre quello di fare diagnosi precoci, cercando di intervenire prima possibile sulle patologie tumorali. È quindi   necessario consolidare il rapporto con lo specialista urologo ospedaliero e le altre figure ai fini di un percorso comune”.