Mario Magnotta protagonista di Grandangolo
Per l’appuntamento con la rubrica Grandangolo l’intervista del direttore David Filieri ad Alessio De Leonardis, regista del docufilm “Semplice cliente” e agli autori dello storico scherzo che hanno reso Mario Magnotta un fenomeno di culto molto prima che esistessero gli influencer, gli algoritmi e la viralità come la intendiamo oggi.
“Ancora oggi il ‘magnottismo’ è vivo nel gergo popolare, come quando citiamo i film di Verdone”. Per l’appuntamento con la rubrica Grandangolo, l’intervista del direttore David Filieri ad Alessio De Leonardis, regista del docufilm “Semplice cliente” e agli autori dello storico scherzo che hanno reso Mario Magnotta un fenomeno di culto molto prima che esistessero gli influencer, gli algoritmi e la viralità come la intendiamo oggi.
Un uomo semplice, ignaro protagonista di una delle più celebri storie della cultura popolare italiana. È questo il cuore di “Semplice cliente”, il documentario dedicato a Mario Magnotta, firmato dal regista Alessio De Leonardis e prodotto da Duende Film. Gia presentato a L’Aquila e accolto da una vera e propria standing ovation sia al cinema Zeta che al cinema Moviepelx, il documentario si presenta come un racconto che riporta alla luce la vicenda straordinaria, e profondamente umana, dell’“aquilano della lavatrice”, diventato simbolo di un’epoca grazie a un famoso scherzo telefonico registrato negli anni ’80.
“A Roma tutti conoscevano Magnotta, dovevo raccontarlo”, chiarisce il regista Alessio De Leonardis ai microfoni del Capoluogo. Aiuto regista per 17 anni e regista esordiente con “Ghiaccio” insieme a Fabrizio Moro, De Leonardis spiega come è nato il progetto. “Io stesso sono cresciuto ascoltando gli scherzi della lavatrice. Era un cult: le cassette giravano ovunque. Ancora oggi il ‘magnottismo’ è vivo nel gergo popolare, come quando citiamo i film di Verdone. Mi incuriosiva questa storia, così vera e così italiana, e ho pensato: perché non raccontarla?”.

Il primo passo è stato arrivare a L’Aquila e contattare Romina, la figlia di Mario. “Era reticente. Le avevano già proposto altri progetti, ma non aveva voluto farli. Questa storia per lei è sempre stata un peso, quasi una croce. Ma era l’unica che potesse raccontare il lato più intimo di suo padre. Alla fine sono riuscito a convincerla”.

Il documentario ricostruisce quindi la figura autentica di Magnotta : un uomo semplice, un lavoratore dell’Istituto Tecnico dell’Aquila che non avrebbe mai immaginato di diventare famoso. Una notorietà spontanea, senza social, senza sponsor, senza strategie: Mario voleva solo comprare una lavatrice. E invece, senza volerlo, è entrato nella storia della comunicazione popolare italiana. La sua voce impacciata, teneramente furiosa, le sue parolacce hanno fatto ridere generazioni, “ma oggi commuove più di ieri. A quarant’anni dallo scherzo, il docufilm mette ordine tra ricordi, leggende e un affetto popolare che non si è mai affievolito”, continua ancora il regista.
Le interviste
“L’ansia che mi ha dato questo documentario non me l’hanno data altri lavori – confessa De Leonardis –. Durante le riprese ricevevo messaggi di persone che mi spronavano. Spero che chi non conosce questa storia possa finalmente comprenderla, e che chi l’ha vissuta non rimanga deluso”.
Il trailer del documentario
Non potevano mancare nel racconto Maurizio Videtta, Antonello De Dominicis e Raffaele “Lello” Panarelli, amici storici di Magnotta e protagonisti della genesi dello scherzo della lavatrice. “Mario era un vero aquilano – ricorda Maurizio – un punto di riferimento per i ragazzi della scuola dove faceva il bidello. Eravamo tutti suoi ex studenti. La naturalezza con cui parlava, quella sua genuinità che faceva quasi tenerezza… da lì è nato tutto. Lo scherzo è venuto fuori proprio per questo rapporto di confidenza”.

Lello Panarelli, storico commerciante aquilano, titolare dell’omonimo negozio in Piazza Palazzo, ricorda la spontaneità assoluta di quel momento. “Lo scherzo non fu pensato per fare il ‘botto’: non c’era malizia, né un obiettivo preciso. Era un circuito di telefonate. Poi è esploso come tutti sappiamo”. E ricorda ancora Antonello, “Frequentando Roma, ai semafori si sentivano le cassette di Mario nelle macchine ferme nel traffico. È incredibile pensare che una persona così semplice sia diventata uno degli aquilani più conosciuti. Ma è una cosa irripetibile: non potrà mai ricapitare”.

Il documentario “Semplice cliente” sarà proiettato al cinema Movieplex nei seguenti orari: Martedì 18:50 – 20:10 – 21:30, Mercoledì 18:50 – 21:40, da giovedì a domenica: 20:00 – 21:30.





