Fiamma Olimpica, i tedofori abruzzesi verso Milano Cortina 2026
La Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 inizia il suo viaggio: arriverà in Abruzzo il 2 gennaio. Ecco i tedofori abruzzesi che attraverseranno il territorio con le loro storie.
Si accende oggi la Fiamma Olimpica, in Grecia: e fra i protagonisti del percorso che porterà alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, ci saranno anche atleti abruzzesi e aquilani.
Tradizione vuole che nell’antica Olimpia, davanti al Tempio di Hera, la Fiamma Olimpica venga accesa dai raggi del sole. Nata dalla luce di Apollo, simboleggia la pace, la purezza e lo spirito eterno dei Giochi. Nel bosco sacro dell’antica Olimpia, dove nacquero i Giochi Olimpici quasi tre millenni fa, la Cerimonia di Accensione della Fiamma Olimpica segna l’inizio simbolico di ogni percorso Olimpico.
In Abruzzo, la staffetta con la Fiamma Olimpica avrà il volto di sportivi che rappresentano talento, resilienza e spirito olimpico. Spiccano i nomi dei tedofori ufficialmente designati dal Coni: Marco D’Onofrio, atleta di Special Olympics, Christian Dervischi, Agnese Rocchi e Giovanni Scalisi, classe 2008 e campione italiano di Slalom Gigante. Il loro coinvolgimento racconta una regione giovane, inclusiva e appassionata. Accanto a loro anche due atlete molto amate a L’Aquila: Alessandra Susmeli, campionessa internazionale di pattinaggio, e Martina Ianni, della Asd Progetto Ritmica, giovane atleta di questa disciplina, recentemente approdata alle fasi nazionali di Specialità Gold, unica aquilana. (Nella foto di copertina, l’esibizione di Martina Ianni insieme alle atlete della Progetto Ritmica nel corso della presentazione del palinsesto del Capoluogo, svoltasi il mese scorso all’Auditorium del parco)
Le atlete e gli atleti percorreranno alcuni tratti della staffetta e incarneranno i valori dell’impegno e della dedizione che hanno sempre caratterizzato la tradizione sportiva aquilana. La staffetta accoglierà anche la storia di Lucia Tellone, chef di Villa San Sebastiano Nuova, scelta, anche lei, come tedofora per Milano Cortina 2026. Segnalata da Carlo Cracco tra le dodici promesse della cucina italiana, ha riaperto il forno del suo paese dopo 35 anni, trasformando un gesto quotidiano in simbolo di rinascita territoriale.
Il fuoco olimpico arriverà in Italia dal 4 dicembre, iniziando un viaggio che metterà al centro storie personali, comunità e territori. Con i suoi protagonisti già pronti ad accendere entusiasmo e partecipazione, il viaggio della Fiamma entrerà in Abruzzo il 2 gennaio passando per Castel di Sangro e Roccaraso, terre di sport invernali immerse tra il Gran Sasso, la Maiella e i Monti della Laga. La giornata proseguirà verso Sulmona, città dei confetti e di Ovidio, e poi verso due luoghi cardine della regione: Pescara e Chieti.
Il 3 gennaio 2026 la Fiamma diventerà filo conduttore tra cittadini, istituzioni e scuole, attraversando Montesilvano, Silvi, Roseto degli Abruzzi, Giulianova e Teramo, per poi approdare a L’Aquila, città d’arte e memoria che ha saputo rinascere con straordinaria forza dopo il terremoto.
Il 4 gennaio chiuderà il percorso abruzzese con un saluto spettacolare: il passaggio a Rocca Calascio e nel Parco Nazionale del Gran Sasso, tra i paesaggi più iconici d’Italia.
La Fiamma Olimpica attraverserà piazze, città, paesi e comunità che raccontano un’identità forte e sentita. Ma saranno i tedofori, con le loro storie, a trasformare il viaggio in un momento collettivo di orgoglio e spirito sportivo.












