Strade sicure, iter ancora fermo dopo l’approvazione del consiglio comunale
Strade Sicure, il Comune ha trasmesso al Prefetto la volontà dell’assemblea cittadina, ma non sono noti gli sviluppi dell’istruttoria prefettizia: la richiesta di chiarimenti dei consiglieri Verini e Padovani,
A un anno dal voto del Consiglio comunale che ha chiesto l’adesione dell’Aquila al programma Strade Sicure, i passaggi successivi dell’iter sembrano fermi alla fase iniziale: la denuncia dei consiglieri Verini e Padovani.
“Circa un anno fa il Consiglio comunale ha approvato la richiesta di adesione dell’Aquila al programma Strade Sicure, per ottenere sul territorio alcune unità dell’Esercito con funzioni di polizia, come già avviene in molte città italiane, indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni” spiegano i consiglieri comunali Enrico Verini e Gianni Padovani. “Dopo l’approvazione della mozione, la procedura è chiara: il Comune trasmette la volontà del Consiglio al Prefetto, che avvia l’istruttoria acquisendo, se necessario, i pareri tecnici di Questore e Forze dell’Ordine. Se la richiesta risulta motivata, viene inoltrata al Ministero dell’Interno, che con il Ministero della Difesa decide tramite decreto l’impiego dei militari. L’esecuzione operativa torna poi a Prefetto e Questore”.
“Ad oggi sappiamo che il Comune ha adempiuto al primo passaggio, ma non abbiamo alcuna informazione sull’istruttoria del Prefetto” aggiungono i consiglieri. “Per questa ragione abbiamo chiesto la convocazione della Commissione di Garanzia e Controllo, così da ascoltare le parti coinvolte e informare la città su come stiano realmente le cose”.
Nel comunicato, Verini e Padovani evidenziano anche la situazione di crescente insicurezza percepita in città: “Non passa giorno senza che vengano segnalati furti, risse o episodi violenti. Le famiglie hanno paura a far uscire i figli in centro, e molti ragazzi ci hanno confermato che evitano di farlo perché percepiscono un rischio. Il Terminal di Collemaggio, porta d’ingresso e di uscita dalla città, è un luogo dove nessuno può sentirsi davvero sicuro, contribuendo alla sua scarsa frequentazione. E con l’arrivo dei visitatori per la Capitale Italiana della Cultura l’esigenza di sicurezza sarà ancora più evidente”.
I consiglieri ringraziano infine le forze dell’ordine “che, pur con organici ridottissimi, fanno ogni giorno i salti mortali per garantire un servizio fondamentale. Ma serve un supporto aggiuntivo, e l’attuazione del programma Strade Sicure rappresenta un passo ormai non più rinviabile”.



