Famiglia nel bosco, la difesa dei genitori: “Bambini vaccinati”
La famiglia nel bosco, la difesa dei genitori: “Bimbi vaccinati”. Avanza la dichiarazione del sindaco Masciulli: “Nathan chiese in maniera provocatoria 50mila euro a figlio per concedere visite mediche”.
Si allarga il caso della famiglia anglo-australiana che vive in una casa isolata nei boschi di Palmoli, dopo che il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento dei tre figli, tra i sei e gli otto anni, collocandoli in una struttura protetta con la madre e sospendendo la potestà genitoriale. Il sindaco Masciulli: “Nathan chiese in maniera provocatoria 50mila euro a figlio per concedere visite mediche”. La difesa afferma: “Bimbi vaccinati”.
La difesa dei genitori: “Casa sicura, bambini vaccinati, istruzione garantita”
L’avvocato Giovanni Angelucci, che assiste la coppia, sta preparando il ricorso contro l’ordinanza. Secondo il legale, l’immobile avrebbe piena idoneità statica, come attestato dal certificato firmato dall’ingegnere Di Muzio, redatto dopo il provvedimento. Sul fronte dei servizi igienici, ritenuti insufficienti nei rilievi, lo studio di ingegneria ambientale Di Muzio ha avviato la procedura per realizzare un bagno esterno con fitodepurazione, tramite Scia già predisposta.
Angelucci chiarisce anche il quadro sanitario: i tre bambini “hanno fatto tutti i vaccini obbligatori, manca solo il richiamo perché non frequentano la scuola”.
In merito alla tematica dei vaccini, c’è una frase che sta smuovendo nelle ultime ore il dibattito pubblico e istituzionale: il sindaco di Palmoli, Masciulli, ricorda che i genitori, in passato, “non si erano resi disponibili” ad alcune attività, citando la dichiarazione provocatoria di Nathan che aveva parlato di “50mila euro per ogni bambino da visitare”.
Quanto all’istruzione, il dirigente dell’Istituto Comprensivo di Castiglione Messer Marino-Carunchio ha ratificato la scelta della famiglia di ricorrere all’istruzione parentale, superando formalmente ogni contestazione. Contestazioni che nascono dal decreto del 13 novembre secondo il quale i giudici sostengono la mancata idoneità del certificato del livello di istruzione della figlia maggiore, perchè rilasciato da una scuola paritaria di Brescia. L’avvocato Angelucci, invece, smentisce le affermazioni annunciando l’esistenza di un documento ufficiale dell’Istituto comprensivo competente per Palmoli, datato 12 ottobre e protocollato dal Comune il 3 novembre 2025. Sempre secondo l’avvocato, l’atto acconsentirebbe ai genitori di gestire l’istruzione dei propri figli e ratifica l’idoneità scolastica della bambina più grande.
Lo stato d’animo dei bambini
Nella struttura protetta i minori dormono in una stanza separata dalla madre. “Sono scossi, ma incredibilmente forti e consapevoli”, afferma Angelucci. Il padre, Nathan, li raggiunge ogni giorno portando frutta, vestiti ed effetti personali. In un’intervista al quotidiano il Centro, l’uomo, afferma che i bimbi si distraggono con i giochi presenti nella struttura che li ospita, tra altalene e macchinine rosse, ma chiedono spesso: “Quando torniamo a casa?“.
Intanto della Giustizia, Carlo Nordio, valutando l’invio di ispettori ministeriali a L’Aquila per verificare le procedure adottate dai magistrati. Ipotesi valutata insieme alla premier GiorgiaMeloni dopo l’intervento di allontanamento deciso dal Tribunale dei Minorenni.









