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Marsilio e Imprudente, dall’Abruzzo la spinta per rilanciare l’agricoltura italiana

Ai microfoni del Capoluogo, Marsilio e Imprudente sottolineano la crescita dell’agricoltura abruzzese: più aziende, valore aggiunto in forte aumento e un modello che integra tradizione, innovazione e presenza femminile.

“L’Abruzzo è protagonista della crescita agricola italiana, con risultati che superano in modo significativo le medie nazionali. I numeri sull’agricoltura parlano chiaro: mentre nel Paese le aziende agricole con dipendenti diminuiscono (-1,1%), nella nostra regione aumentano del +5,2%. Crescono anche gli operai agricoli (+3,9% contro +2,4% nazionale) e siamo primi in Italia per la crescita del valore aggiunto agricolo, ossia la ricchezza netta generata da un’azienda attraverso il suo lavoro: +31,17%, un risultato straordinario che colloca le nostre quattro province ai vertici della classifica nazionale”.

Lo sottolineano ai microfoni del Capoluogo il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e il vicepresidente ed assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, commentando i dati più recenti diffusi dall’INPS – Osservatorio Statistico “Mondo Agricolo” e dal Centro Studi Tagliacarne –Unioncamere. Marsilio evidenzia come la crescita nel settore agricoltura registrata dall’Abruzzo sia il risultato di scelte politiche chiare e di una visione di lungo periodo. “Questi risultati confermano che la strada intrapresa sta dando frutti concreti. La continuità amministrativa garantita in questi anni ci ha permesso di consolidare politiche di lungo periodo, con un coraggioso lavoro di rilancio e rigenerazione, anche amministrativa, del sostegno alle imprese agricole, per creare le condizioni per una crescita stabile, moderna e competitiva. Abbiamo creduto in un modello che premia il lavoro, l’innovazione e la capacità delle aziende di affrontare le sfide dei mercati. È una prova della solidità dell’Abruzzo e della visione che stiamo portando avanti per l’intero comparto agricolo”.

Fucino

Imprudente mette invece l’accento sulla trasformazione culturale e sociale dell’agricoltura abruzzese.  “Questa non è solo una crescita economica, ma una nuova visione dell’Abruzzo: una regione che non rinuncia alla sua identità rurale, ma la trasforma in energia, innovazione e lavoro. Con il 41,8% di imprenditrici autonome nel settore agricolo, contro il 32,2% della media italiana, stiamo costruendo un modello che valorizza la competenza, il coraggio e il protagonismo delle donne nella terra e nelle filiere agroalimentari”.

Un settore, quello dell’agricoltura , che coniuga radici e futuro. “Siamo la terra della tradizione, delle produzioni di qualità, dei vini riconosciuti nel mondo, dell’olio, dell’orticolo e di tante tipicità – conclude Imprudente – ma oggi siamo anche una regione che investe in tecnologia, sostenibilità e filiere corte. Continueremo con determinazione a sostenere imprese, giovani agricoltori, cooperative e sistemi locali del cibo, perché l’agricoltura è presidio del territorio, sicurezza alimentare e opportunità di futuro per i nostri figli”.

Agricoltura, l’Abruzzo è una delle realtà agricole più dinamiche del paese