Pezzopane e Giannangeli, 25 novembre Consiglio comunale straordinario L’Aquila sia città guida
Le consigliere Stefania Pezzopane e Simona Giannangeli annunciano la convocazione, su loro iniziativa, di un Consiglio comunale straordinario il 25 novembre, durante la Giornata internazionale contro la violenza di genere. Nel documento chiedono un impegno politico chiaro: dalla riforma nazionale sul consenso alla diffusione dell’educazione affettiva nelle scuole, fino al potenziamento della rete antiviolenza cittadina.
Le consigliere comunali Stefania Pezzopane (Partito Democratico) e Simona Giannangeli (L’Aquila Coraggiosa) annunciano con soddisfazione che, a seguito dell’ordine del giorno da loro presentato, è stata ottenuta la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per il prossimo 25 novembre , Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Maschile contro le Donne.
“Abbiamo ritenuto indispensabile – dichiarano Pezzopane e Giannangeli – che L’Aquila si esprimesse ufficialmente su un tema che continua a essere una drammatica emergenza nazionale e globale. La violenza maschile contro le donne è ovunque, attraversa tutte le classi sociali, tutte le età e tutti i contesti. È un fenomeno strutturale, e come tale richiede risposte istituzionali forti, chiare e continue”.
Nell’ordine del giorno per il 25 novembre, le consigliere richiamano l’attenzione sul numero inaccettabile di femminicidi che continua a colpire il Paese. “Dietro ogni donna assassinata – affermano – c’è quasi sempre un uomo che aveva o aveva avuto con lei una relazione. Cambiano i contesti, ma non cambia la radice del problema: una cultura che ancora oggi legittima, tollera o minimizza il dominio maschile2.
Un passaggio centrale del documento è dedicato all’importante modifica votata all’unanimità nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati, che introduce per la prima volta in modo esplicito il concetto di consenso libero e attuale all’articolo 609-bis del codice penale.

“È un passo avanti che aspettavamo da anni – spiegano le consigliere – perché centra finalmente il discrimine fondamentale tra rapporto e stupro. Non sarà più la donna a dover dimostrare di essersi difesa, ma l’uomo a dover provare l’esistenza del consenso. La vergogna deve cambiare lato, come ha detto Gisèle Pelicot in Francia: questa è una rivoluzione culturale prima ancora che giuridica”.
Nel documento, Pezzopane e Giannangeli sottolineano inoltre l’urgenza di introdurre in Italia l’educazione sessuale, sentimentale e affettiva in tutte le scuole di ogni ordine e grado, come raccomandato dalle principali istituzioni internazionali.
“Non possiamo accettare – dichiarano – una visione restrittiva e arretrata che limita questi percorsi formativi o li subordina al consenso dei genitori. È esattamente ciò che non serve in un Paese che continua a produrre violenza maschile. L’educazione al consenso, alle emozioni, al rispetto reciproco è una misura di prevenzione fondamentale. Se vogliamo cambiare il futuro, dobbiamo intervenire fin dall’infanzia”.
L’ordine del giorno impegna inoltre il Comune dell’Aquila a esercitare pressione sul Governo nazionale per una riforma organica sulla normativa in materia di violenza sessuale, a sostenere l’introduzione dell’educazione affettiva nelle scuole, e a chiedere alla Regione Abruzzo l’approvazione della proposta di legge in discussione che va nella stessa direzione.
A livello locale, le consigliere chiedono il potenziamento della rete antiviolenza cittadina, un miglior coordinamento con il Centro Antiviolenza, e misure concrete per facilitare l’accesso delle donne in fuoriuscita dalla violenza agli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
“Il Consiglio comunale del 25 novembre – concludono Pezzopane e Giannangeli – non sarà un momento simbolico, ma l’assunzione di una responsabilità politica e istituzionale. Chiediamo a tutte e tutti i consiglieri di unirsi in un impegno chiaro, netto e senza ambiguità: condannare ogni forma di violenza contro le donne e lavorare ogni giorno, nelle istituzioni e nella comunità, per sradicarla. L’Aquila può essere una città che si schiera, che costruisce cambiamento, che non si volta dall’altra parte. È il momento di farlo insieme”.


